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Fedriga e Serracchiani si scontrano su Carola Rackete

Per l'attuale governatore la sentenza della Cassazione "è una sconfitta per il Paese"

Fedriga e Serracchiani si scontrano su Carola Rackete

Botta e risposta tra il governatore Massimiliano Fedriga e il suo predecessore, la deputata dem Debora Serracchiani. Motivo del contendere? La sentenza della Cassazione su Carola Rackete. "La legittimazione della liberazione di Carola Rackete è una sconfitta per il Paese, che si vede costretto, suo malgrado, a chinare il capo in silenzio a fronte dei reati commessi dalla comandante tedesca", attacca Fedriga. "Evidentemente per alcuni giudici far sbarcare illegalmente decine di clandestini e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza con uomini a bordo sono azioni non sufficienti per ricevere una condanna dalla giustizia italiana. Spiace molto, perché, al di là dell'episodio in sé, stiamo creando un pericoloso precedente che consentirà a chiunque di agire al di là delle leggi e contro l'interesse della nostra comunità", dichiara il governatore a commento della bocciatura, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso della Procura di Agrigento sul caso Sea Watch 3.

"Ogni sentenza della Cassazione", gli risponde Serracchiani, "è una vittoria della democrazia e della separazione dei poteri, a prescindere dal merito di ciò che dispongono i giudici. È questo principio basilare che la Lega rifiuta, ed è per questo che si scaglia contro i giudici. Solo chi contrappone una astratta 'giustizia di popolo' alla giustizia dei tribunali può parlare di sconfitta per il Paese".

Per Serracchiani "l'interesse della comunità si difende rispettando le leggi e accettando le sentenze, sui referendum, su Carola ed eventualmente su Salvini. Chi non capisce questo è dalla parte della giustizia sommaria, della condanna preventiva, del linciaggio mediatico, dei giudici controllati dal Governo, dell'intoccabilità del Capo. E sdoganare questo - conclude - sì che sarebbe un pericoloso precedente".

1 Commenti
vellutino4

Ma cosa ci fa qui ancora ? Dopo avere scalato le graduatorie a Roma perché non ci resta ?

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