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Foibe, il ricordo di Norma Cossetto

Cerimonie per non dimenticare la giovane, diventata simbolo della tragedia dell'esodo

Foibe, il ricordo di Norma Cossetto

"Le testimonianze che ho ascoltato in prima persona dalla sorella di Norma Cossetto, la compianta Licia, e da Ermina Bernobi, amica di Norma, mi hanno indotto a pensare che i fatti delle foibe e dell'esodo in realtà siano stati più cruenti di quanto riportato nel film Red land, che ha avuto il merito di aver messo in luce quel drammatico evento della nostra storia. Per questo ritengo che dobbiamo sostenere le associazioni degli esuli nel rafforzare il valore del ricordo, in particolare a beneficio dei giovani, affinché conoscendo il passato possano condividere un futuro di pace". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, nel corso della cerimonia dedicata al 79esimo anniversario della scomparsa di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa nell'ottobre del 1943 dai partigiani jugoslavi dopo essere stata crudelmente torturata e violentata.

"Oggi - ha detto Scoccimarro - lavoriamo per la pacifica convivenza dei popoli di queste terre e in tal senso ho molto apprezzato il gesto compiuto dal presidente della Slovenia, Borut Pahor, alla Foiba di Basovizza. Confido che il suo esempio sia da stimolo anche per gli altri massimi rappresentanti degli Stati della ex Jugoslavia, ricordando quanto fece l'allora cancelliere tedesco dell'Ovest, Willy Brandt, che si inginocchiò a Varsavia per i crimini commessi dall'esercito di Hilter.

"A questo riguardo - ha concluso Scoccimarro - sarebbe auspicabile che quelle odiose e divisive scritte che appaiono ancora oggi sui monti Sabotino e Cocusso inneggianti a Tito vengano rimosse per far posto a una croce cristiana che unisca popoli nella memoria e nella pace".

Da parte sua l'assessore regionale agli Enti locali, Pierpaolo Roberti, a margine della celebrazione, ha sottolineato come al dolore e alla sofferenza per la tragica morte di Norma Cossetto si sia poi sommata da parte della storiografia ufficiale e dello Stato la vergogna del silenzio e dell'oblio, "su questa come su tante altre vicende di quella drammatica stagione. Proprio per questo, come Amministrazione, abbiamo in questi anni inteso supportare le iniziative finalizzate alla diffusione della verità di quanto accadde, non per spirto di vendetta - ha concluso - ma per un senso di giustizia nei confronti di Norma Cossetto e di tutte le altre vittime delle foibe e dell'esodo".

Anche il Comune di Monfalcone ha ricordato solennemente Norma Cossetto con la cerimonia “Una rosa per Norma. Una scelta d’amore”, che si è svolta nel pomeriggio al Monumento ai Caduti di Via Fratelli Rosselli.

“Ricordiamo Norma con l’omaggio che le è dovuto e perché nel suo nome possiamo riattaccare nel grande libro della Storia d’Italia le pagine strappate con le vicende degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia infoibati o costretti - per rimanere italiani - all’esodo” ha dichiarato il sindaco Cisint intervenendo alla cerimonia. Continuando “La nostra Città è orgogliosa di essere parte delle tante comunità e delle tante città che non intendono dimenticare e vogliono salvaguardare e trasmettere le testimonianze, le emozioni, le voci di chi porta nel cuore, assieme ai dolori di quel tempo, anche la memoria dell’amor di patria delle nostre genti. La storia di Norma Cossetto, che sognava un futuro felice nella sua Istria, è tutta qui, nell’immensità di una tragedia collettiva della nostra storia che coinvolge direttamente anche la nostra Città, che nei 40 giorni di occupazione delle truppe titine, vide scomparire decine di concittadini che oggi possiamo definire con il giusto nome di patrioti".

"Per questo l’impegno a ricordare Norma Cossetto significa avere memoria di fatti che, in altro modo e per altri versi, hanno segnato anche il nostro territorio nelle vicende più dure del Novecento. Ecco perché questa ricorrenza assume così tanti significati: serve per sottolineare la nostra condivisione dei suoi ideali e del suo impegno patriottico. Proprio per trasmettere alle nostre generazioni e a quelle che verranno il senso positivo del futuro, dobbiamo riaffermare la consapevolezza che l’arma della memoria è il più valido antidoto all’imbarbarimento. Per questo siamo qui a testimoniare questa figura di donna esemplare e a ripeterci fra noi che ancor oggi, pur a distanza di tanto tempo, questi fatti feriscono le nostre coscienze, reclamano di non essere rimossi e ci insegnano l’importanza della nostra appartenenza alla nostra patria, all’Italia. È questo il nostro omaggio a Norma Cossetto e a tutte le altre vittime di quella infausta stagione”.

Nel corso della cerimonia è stata letta la poesia “Ricordo quel sorriso”, scritta dal socio IPA Pierpaolo Freschi.

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