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Foibe, no ai fondi ai negazionisti

Novelli (FI), presenta un ordine del giorno per bloccare i finanziamenti pubblici

Foibe, no ai fondi ai negazionisti

"Il Governo revochi ogni forma di finanziamento pubblico alle case editrici, enti, le associazioni e gli enti che pubblicamente negano o minimizzano il dramma delle foibe". E’ l’impegno contenuto in un ordine del giorno del deputato di Forza Italia Roberto Novelli collegato al disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe, che approderà a Montecitorio la settimana prossima. L’atto, sottoscritto anche dagli altri deputati del Fvg di Forza Italia Sandra Savino e Guido Pettarin e da numerosi altri componenti del gruppo, illustra sinteticamente i frequenti casi di negazionismo, riduzionismo e giustificazionismo di cui si sono resi protagonisti soggetti privati, nello specifico una casa editrice, e diramazioni locali dell’Anpi.

“Alla vigilia del Giorno del Ricordo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato parole definitive sulla tragedia delle foibe, ricordando come l’istituzione della solennità civile  contribuisca ‘a farci rivivere una pagina tragica della nostra storia recente, per molti anni ignorata, rimossa o addirittura negata’, parlando senza distinguo di ‘una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole’”, ricorda Novelli.

"Ebbene, nonostante una legge dello Stato e l’autorevole intervento del Capo dello Stato case editrici e associazioni continuano imperterrite a propagandare le loro menzogne, giovandosi per di più di finanziamenti pubblici. Già negli anni scorsi avevo sollecitato la Regione a tagliare i contributi alla casa editrice di una storica che ancora oggi non perde occasione per minimizzare la portata della tragedia delle foibe, riconducendola a una naturale vendetta dagli jugoslavi per le violenze subite dai fascisti. Sulla stessa linea, se non peggio, fa l’Anpi che ha persino difficoltà a riconoscere le brutalità dei partigiani titini, come del resto altre pagine buie della storia della Resistenza come Porzus. Anpi ampiamente sovvenzionata dallo Stato e persino membro, assieme al Ministero dell’Istruzione, di un comitato tecnico-scientifico per la realizzazione di percorsi scolastici per la formazione storica. Se alcune case editrici e sezioni locali dell’Anpi, come purtroppo accaduto anche di recente, non condividono le parole del presidente Mattarella né una solennità civile approvata a larga maggioranza lo dicano apertamente e abbiano la dignità di rifiutare i contributi pubblici. Sapendo che non lo faranno, chiedo al Governo di bloccare ogni sovvenzione ad enti o associazioni che offrono nella propria divulgazione della storia una visione di parte, che offende la memoria delle vittime delle foibe”, conclude Novelli.

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