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Fvg, scuole e Università chiuse fino all'8 marzo

Dopo i primi casi positivi di Covid-19 in Fvg ancora una settimana di stop per le attività in classe

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Dopo i primi casi di coronavirus in regione, il governatore Massimiliano Fedriga ha chiesto al Governo, in via urgente, il prolungamento dell'ordinanza per la chiusura di scuole e università, almeno fino a domenica 8 marzo.

Complessivamente, sono otto i casi finora risultati positivi - due a Gorizia, tre a Udine e tre a Trieste - a fronte di 243 tamponi e 122 persone in isolamento precauzionale. La situazione in Fvg rimane sotto controllo e si stanno continuando gli accertamenti in merito alle persone entrate a contatto con chi è risultato positivo.

La decisione è stata ufficializzata nel pomeriggio, dopo il vertice con il Governo, che l'ha validata in serta nel decreto a firma del Presidente del Consiglio Conte. Il governatore, intervenendo su Università e scuole di ogni ordine e grado, ivi compresi i servizi educativi dell'infanzia, ha firmato un'ordinanza (in allegato). Il provvedimento sarà esecutivo dalla mezzanotte di domenica 1 marzo e rimarrà in vigore fino alle 24 di domenica 8 marzo.

"Il caso isontino risulta isolato", ha spiegato Fedriga in conferenza stampa, "nel senso che il contagio è avvenuto nell'ospedale di Treviso. Per gli altri quattro casi, ovvero i tre di Udine e quello di Trieste, è stata stabilita la stessa correlazione: il contagio sarebbe avvenuto nel corso di un convegno riservato a docenti e non a studenti all'Università di Udine, dove uno dei relatori, in arrivo dal Piemonte, è risultato positivo al suo rientro a casa".

"Alla luce di queste evidenze, emerse tra ieri sera e questa mattina, abbiamo ritenuto di chiedere al Governo di prorogare la chiusura delle scuole e delle Università. Nel primo caso, perchè sappiamo che, anche se i bambini sono poco soggetti al contagio, le classi sono il luogo ideale per la diffusione del virus. Nel secondo, ovvero quello degli atenei, alla luce di quanto avvenuto a Udine e del fatto che le lezioni implicano una grande mobilità di studenti, anche da fuori regione", ha detto ancora il governatore.

Nel pomeriggio si è avuta conferma di un secondo caso a Gorizia, collegato al primo paziente. In serata, la Regione ha informato di altre due persone positive, a Trieste, collegate al precedente paziente individuato in città. Tutti si trovano, come gli altri, in isolamento domiciliare.

"Stiamo ricostruendo tutta la filiera dei contatti avvenuti tra i casi positivi e la popolazione, quindi la situazione è monitorata e diverse persone sono già state sottoposte a tampone per Covid-19", ha detto Fedriga. "In questa fase dobbiamo muoverci in modo collaborativo e non è pensabile che il governatore prenda ordinanze da solo. Per questo ci stiamo muovendo in stretta sinergia con il Governo e d'intesa con le autorità sanitarie. Siamo in uno stato di emergenza nazionale, quindi ogni decisione può essere modificata a seconda delle esigenze che emergono. Anche nel resto d'Europa, come vediamo, si stanno moltiplicando i casi, quindi la situazione è in evoluzione. Capiamo i disagi, ma in questo momento dobbiamo cercare di garantire al massimo la sicurezza dei cittadini, abbassando il rischio di diffondere il contagio".

"Dobbiamo muoverci assieme alla scienza - ha aggiunto Fedriga - e non con decisioni strampalate".

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