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Gas, ecco il piano nazionale per ridurre i consumi

Un'ora in meno di riscaldamento al giorno, massimo 19 gradi e accensione ritardata di due settimane

Gas, ecco il piano nazionale per ridurre i consumi

Un piano "per ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi di gas dalla Russia durante il prossimo inverno". Il Ministero della Transizione ecologica ha pubblicato il documento con dati e misure previste per gestire la situazione nel contesto caratterizzato anche dalle sanzioni adottate contro Mosca.

Nel dettaglio, "le misure, che in parte sono già avviate, riguardano la massimizzazione della produzione di energia elettrica, nel settore termoelettrico, con combustibili diversi dal gas, oltre che l'accelerazione delle energie rinnovabili nel settore elettrico; il contenimento nel settore riscaldamento, in parte anticipate per quanto riguarda gli edifici pubblici; un insieme di misure comportamentali nell’uso efficiente dell’energia, che hanno anche l’obiettivo di aiutare cittadini e imprese a ridurre i costi della propria bolletta energetica, senza alcun effetto di rilievo sulle modalità del servizio".

Queste misure comportamentali "saranno promosse attraverso un'apposita campagna informativa istituzionale. Saranno, si ribadisce, volontarie e saranno integrate ove necessario da strumenti di sostegno alla scelta del comportamento efficiente".

Previsto anche "il contenimento volontario dei consumi nel settore industriale, su cui è aperto un confronto con le categorie produttive in modo da valorizzare tutte le opportunità a basso impatto sulla produzione e comunque salvaguardando i settori strategici, come da Regolamento Ue".

L’insieme del contributo atteso dalle misure previste dal Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas porta a una riduzione dei consumi coerente con il 15% del Regolamento Ue, pari quindi almeno a 8,2 miliardi di Smc di gas naturale.

Nel dettaglio, per il riscaldamento, si prevede un'ora in meno al giorno e di posticipare di 15 giorni l'accensione. Previsti anche limiti di temperatura negli ambienti, ridotti di 1°C (17°C +/- 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 19°C +/- 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici). Sono escluse le utenze 'sensibili', come ospedali e case di riposo.

Va specificato che per la nostra regione - inserita in gran parte nella zona E - sono previste 13 ore giornaliere massime di accensione, dal 22 ottobre al 7 aprile, mentre per l'area montana (in zona F) non sono previste limitazioni.

Ci saranno controlli a campione sugli edifici pubblici e i grandi locali commerciali.

Tra gli altri consigli pratici c'è quello di ridurre la durata della doccia, usare pompe di calore elettrico anche per riscaldare gli ambienti d’inverno, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione, ridurre il tempo di accensione del forno, avviare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, staccare le spine elettriche quando gli elettrodomestici non sono in funzione, non lasciare accesi Tv e decoder, spegnere le luci.

Il Governo - precisa ancora il Mite - conferma gli impegni di decarbonizzazione per il 2030, che anzi assumono in questa fase un’ulteriore rilevanza ai fini strategici dell’aumento della indipendenza energetica. L’insieme delle misure di diversificazione illustrate nel Piano consentirà nel medio termine (a partire dalla seconda metà del 2024) di ridimensionare drasticamente la dipendenza dal gas russo e comunque di ridurre l’uso del gas in generale.

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