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I Fridays For Future ritornano in piazza

Venerdì 23 settembre Sciopero globale per il Clima per chiedere una rapida azione ai leader di tutto il mondo

I Fridays For Future ritornano in piazza

"Quale voto senza rappresentanza?". I Fridays For Future ritornano in piazza, a Udine, a Gorizia e a Trieste. Venerdì 23 settembre i giovani attivisti aderiscono allo Sciopero globale per il Clima per chiedere una rapida azione ai leader di tutto il mondo.

Nel capoluogo friulano il corteo, organizzato da FFF Carnia, FFF Udine e XR Udine, partirà da piazzale Cavedalis alle 9 e arriverà alle 10 in piazza Venerio, dove la manifestazione proseguirà fino alle 13 con i vari interventi.

A Gorizia, il corteo partirà dal Parco della Rimembranza alle 10.30, poi attraverserà tutta la città per concludersi in piazza Sant'Antonio, dove gli attivisti metteranno a disposizione il microfono così che tutta la cittadinanza possa esprimere la propria opinione.

A Trieste, l'appuntamento sarà alle 9 in piazza Oberdan, da dove partirà un corteo "per chiedere alla classe politica e ai leader mondiali di dare priorità alle persone e non al profitto. Vogliamo unirci nella richiesta, nelle ormai prossime elezioni, di dare priorità alla crisi climatica nei programmi. Insieme, lottiamo per riprenderci il nostro futuro", precisan i ragazzi del Fridays For Future Trieste. "Oltre al corteo mattutino, in piazza Goldoni, a partire dalle 16, ci sarà un presidio con musica, lettura di poesie, spettacoli e tribuna politica".

"Le nostre richieste sono molto chiare e, in parte, erano già state presentate al Comune durante lo scorso sciopero del 25 marzo, senza alcun tipo di risconto, nonostante le ripetute richieste di incontro", raccontano dal Fridays For Future di Gorizia. "In particolare, il movimento chiede alla Regione di azzerare le emissioni. Le Amministrazioni devono fare tutto il possibile per contenere l’aumento della temperatura globale sotto 1.5°C e fissare l’obiettivo di diminuire le emissioni di gas climalteranti del 90-95% entro il 2030. Vogliamo che queste istanze abbiano la priorità nel Consiglio regionale e nei vari Consigli comunali, e che i costi della transizione non gravino sulla popolazione, ma che a pagarne il prezzo siano i principali responsabili della crisi climatica".

"Chiediamo, poi, che la centrale di Monfalcone sia riconvertita a una produzione di energia da fonti rinnovabili e non a gas, che è dimostrato essere una delle cause della crisi climatica", proseguono gli attivisti.

"Bisogna smettere d'incentivare l’utilizzo dei gas: chiediamo una forte presa di posizione contraria all’atto delegato firmato dal Parlamento Europeo, che dichiara il gas come fonte sostenibile. Non soltanto la misura non si muove nella direzione di una transizione ecologica, ma è perfino dannosa economicamente vista la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili. Chiediamo, dunque, che si incentivino gli investimenti nelle fonti rinnovabili e si dia priorità all’efficienza energetica".

Inoltre, rivolgendosi a tutti i Comuni, i giovani chiedono "coordinazione fra Sindaci e parti sociali, una dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale; l'adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia; il potenziamento della prevenzione anti-incendio; d'incentivare la mobilità sostenibile; di migliorare e valorizzare gli spazi verdi".

“Il momento migliore per agire sarebbe stato 30 anni fa, ma il secondo momento migliore è oggi. E' una responsabilità, ma anche un'opportunità storica. Non risparmiare energie, non aspettare: dai il massimo questa volta, perchè c'è bisogno di tutti”, conclude Elena, attivista di Fridays For Future Gorizia.

Extinction Rebellion Udine allestirà un'azione nel capoluogo friulano in occasione dello sciopero globale per il clima, venerdì 23. All’arrivo della marcia organizzata da Fridays For Future in piazza Venerio, previsto per le 10, gli attivisti creeranno un megafono umano in una performance artistica per lanciare un messaggio a tutti i cittadini: "Alziamo il volume sulla crisi climatica, i governi devono agire ora. Questi cinque anni saranno decisivi per cambiare rotta o andare dritti verso il collasso, sia sociale che economico, derivato dall'azione antropica sul nostro pianeta".

XR è un movimento internazionale nonviolento nato nel 2018 in ambienti universitari in Inghilterra che, usando gli strumenti della disobbedienza civile, si batte affinché i governi ascoltino gli scienziati e prendano decisioni nette e immediate sulla crisi ecoclimatica. Le azioni del movimento sono spesso segnate da performance dirompenti.

Il gruppo locale del movimento è nato a Udine nel giugno 2022, e ora conta una trentina di membri attivi. In pochi mesi sta creando connessioni tra persone e associazioni vicine al tema, con l'obiettivo di fare di Udine il centro di una più larga rete in Friuli Venezia Giulia. A seguito dell'apertura della pagina instagram ha raccolto già quasi 300 seguaci.

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