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Il Governo si confronta con le Regioni sul prossimo Dpcm

Il ministro Boccia ha convocato per questo pomeriggio i rappresentanti dei territori per definire le nuove norme, in vigore dal 3 dicembre

Il Governo si confronta con le Regioni sul prossimo Dpcm

Il Governo continua a lavorare per il prossimo Dpcm, in vigore dal 3 dicembre e che farà da 'cornice' anche alle festività di Natale e fine anno. Tanti gli argomenti in discussione, dagli spostamenti tra regioni allo shopping per i regali, senza dimenticare messe, cenoni e sci, uno degli argomenti più 'caldi' di questi giorni, al centro della discussione anche a livello europeo, con l'obiettivo di trovare una linea unica sull'apertura degli impianti.

Proprio per definire tutti i dettagli del mese che ci aspetta, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per questo pomeriggio alle 16 le Regioni, l'Anci e l'Upi in seguito alla richiesta arrivata dai presidenti di un confronto sul prossimo Dpcm. Tra gli argomenti, oltre a limitazioni e possibili parziali aperture, c'è anche la proposta di modificare proprio indicatori e algoritmo che fin qui hanno guidato la 'colorazione' della mappa dell'Italia.

All'incontro parteciperanno in videoconferenza anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Nel frattempo, dal vertice a Palazzo Chigi tra Conte, ministri e capidelegazione della maggioranza spunta l'ipotesi di riaprire le scuole superiori il 9 dicembre. "La scuola va riaperta appena possibile. Non dobbiamo procurare disagi ai nostri giovani", ha detto il premier Giuseppe Conte. Uno dei nodi, però, resta quello del trasporto pubblico, anche alla luce, nel caso della nostra regione, dell'invito del presidente Fedriga a limitare l'uso dei mezzi ai soli spostamenti indispensabili.

"Pensiamo si debbano introdurre maggiori cautele per prevenire un'impennata nei contagi a gennaio, la dobbiamo evitare" ha poi ribadito Conte, rispondendo a una domanda sulle misure per il Natale. "Ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che, nel caso si vada all'estero, si possa rientrare senza alcun controllo sanitario".

Per il Fvg, l'attenzione è però puntata sopratutto a venerdì 27 novembre, quando scatterà l'ormai 'temuto' appuntamento con il nuovo report settimanale della cabina di regia. In quella data, la mappa del rischio sarà nuovamente valutata alla luce dei 21 parametri e non è escluso che qualche territorio possa cambiare colore. Solo l'analisi dei numeri potrà dire se anche per la nostra regione ci saranno variazioni. Che, nel caso, farebbero difficilmente pensare a una 'promozione' in zona gialla...

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