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Il premier Conte esclude un nuovo lockdown per l'Italia

"Riprendiamo la vita sociale con fiducia, ma con cautela, nel rispetto delle regole"

Il premier Conte esclude un nuovo lockdown per l\u0027Italia

Ospite al Festival dell'Economia di Trento, il premier Giuseppe Conte ha escluso un nuovo lockdown nazionale. "Siamo in una situazione diversa rispetto a quella di inizio anno. Se si svilupperanno dei cluster, potremo intervenire in modo circoscritto. Ai cittadini dico: riprendiamo la vita sociale con cautela, ma con fiducia, mantenendo il rispetto delle regole".

Il Presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema della modifica del trattato di Dublino. "Nessuno può pensare che la gestione dei flussi migratori, un fenomeno così complesso, possa essere risolto da un mese all'altro. La proposta della Commissione europea è un passaggio non trascurabile, ma sicuramente non è l'approdo di una politica europea efficace di gestione dei flussi migratori, che deve basarsi sul principio di solidarietà", ha detto Conte. "Per chi si sottrae agli adempimenti dovrà esserci un meccanismo penalizzante".

Strettamente collegata anche la modifica dei decreti sicurezza, che il Pd, con il segretario Nicola Zingaretti, ha riportato al centro dell'agenda del Governo. "Prima dell'estate è già stato fatto un lavoro intenso", ha spiegato il premier. "Vogliamo allargare il meccanismo di sicurezza e protezione per i cittadini e per i migranti stessi, che arrivano spesso in condizioni di fortuna. E' un progetto molto più ampio che cercheremo di integrare nelle modifiche che al primo Consiglio dei ministri utile cercheremo di portare".

Se uno dei punti cardine dell'Esecutivo gialloverde è in discussione, un altro dei capisaldi dell'esperienza di Governo con la Lega pare destinato a terminare. "Quota 100 è un progetto triennale di riforma che veniva a supplire a un disagio sociale. Non è all'ordine del giorno il suo rinnovo" ha sottolineato Conte, precisando che ci potrà essere una revisione delle pensioni. "Dobbiamo metterci attorno a un tavolo, partendo da una lista dei lavori usuranti. Un professore universitario vorrebbe lavorare a settant'anni, mentre in tante altre professioni non possiamo prospettare una vita lavorativa così lunga. Dobbiamo avere il coraggio di differenziare" ha annunciato il premier.

Rivolgendosi all'opposizione, ma sopratutti agli alleati, Conte ha ribadito: "Non dobbiamo disunirci. Questa è la fase cruciale della ricostruzione", riferendosi ai 209 miliardi del Recovery Fund. "Possiamo vincere la sfida della ripartenza. Aggregheremo i singoli progetti che forniranno una visione di Paese, in linea con le indicazioni Ue. Avremo una struttura normativa dedicata al Recovery plan".

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