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Inps, emergenza per il calo del personale a Trieste

Rojc (Pd) presenta un'interrogazione al Ministro delle Politiche sociali

Inps, emergenza per il calo del personale a Trieste

"Il Ministro delle Politiche sociali intervenga per garantire alla sede Inps di Trieste la dotazione di personale indispensabile per svolgere i compiti assegnati. Dato che in soli tre anni la sede Inps di Trieste è passata da 133 a 70 dipendenti, serve una sensibilizzazione anche nei confronti della presidenza nazionale dell'Istituto di previdenza, al fine di evitare un grave decadimento funzionale della sede del capoluogo regionale". Sono le richieste della senatrice Tatjana Rojc (Pd) al Ministro del Lavoro e Politiche sociale Nunzia Cataldo, in un'interrogazione che si fa portatrice dell'allarme delle organizzazioni sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati di Trieste.

"Al pesante impoverimento degli organici si aggiunge la scelta alquanto discutibile - scrive Rojc - di non far arrivare presso la sede giuliana nessuno dei 20 nuovi assunti per il Friuli Venezia Giulia mediante il concorso pubblico del 2019. Inoltre, la sede di Trieste ha visto nel tempo ridurre drasticamente le proprie funzioni di rapporto con le utenze, in particolare con i pensionati, che non ricevono più adeguata assistenza su atti o adempimenti".

La senatrice ricorda che "il comitato provinciale Inps ha espresso in proposito un'attenta valutazione mediante l'approvazione di un ordine del giorno, a cui non è seguito al momento alcun riscontro. L'atto che ho depositato al Senato - aggiunge Rojc - scaturisce da una serie di problematiche che sono state esposte ai parlamentari e che si allargano all'intera Regione Friuli Venezia Giulia".

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