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Insulti sessisti a Serracchiani, 'Non lasciamoci sole'

La deputata del Pd apre una casella postale per aiutare le vittime dell'odio sui social

Insulti sessisti a Serracchiani, \u0027Non lasciamoci sole\u0027

Insultata, umiliata, offesa sui social nella sua dignità di persona, e soprattutto di donna, da un utente che cela la propria identità utilizzando un nome del plume di dubbio gusto (ispirato al noto Pietro Pacciani, accusato di essere il Mostro di Firenze?). Debora Serracchiani, deputata del Pd, ieri, sui social, è stata pesantemente insultata da tale Alberto Pacciani. 

"...Perchè la nana romana non s'impegna a intrattenere lei i clandestini???..." comincia così il breve post che prosegue carico di rabbia, ignoranza e volgarità. Toni e parole di vero e proprio odio che non possono e non devono passare inosservate.

"Lui si chiama Alberto Pacciani (o almeno così si dichiara) e pare si diverta ad utilizzare questi toni e questi auguri nei miei confronti - commenta sui social Serracchiani, con tanto di foto del messaggio contenente gli insulti -. Una frase orribile, ma sembra che noi donne in politica dobbiamo fare l’abitudine a questi commenti orribili. Sono tante le donne che vengono offese e denigrate pubblicamente e non soltanto per motivi 'politici' (anche se qui, di politico, non c’è proprio niente). Vorrei dire ad Alberto e a tutti gli uomini come lui: comportarvi così non vi rende uomini più forti o uomini migliori. Comportarvi così, vi rende infinitamente piccoli".

Il sindaco di Palmanova Francesco Martines ha espresso “massima solidarietà a Debora Serracchiani" rivelando che "il profilo Facebook Alberto Pacciani è noto per questo genere di affermazioni volgari, inaccettabili e offensive. Purtroppo già conosciamo il soggetto, tale Alberto Morandini, segretario della Lega Salvini a Palmanova: da tempo sono avviate azioni legali tanto che la procura ha già deciso di procedere in giudizio nei sui confronti con udienza fissata il prossimo 14 aprile 2020”.

Lo scorso 7 febbraio, rivela Martines, sul gruppo Facebook Sei di Palma(nova) se..., Alberto Pacciani ha postato alcuni commenti indirizzati al sindaco della Città stellata: “Dovrebbe suicidarsi nel fossato”, “i lavori (di pedonalizzazione e allargamento della Piazza) alimentano…forti sospetti”, “la creazione di un’area pedonale è un’idiozia colossale”. Frasi che hanno spinto il sindaco Martines a sporgere formale denuncia, per diffamazione aggravata, alla Procura della Repubblica del Tribunale di Udine. In questi giorni la comunicazione di iscrizione parte offesa al Sindaco e l’iscrizione come indagato dell’autore del post.

Parole "altamente diffamatorie e lesive della reputazione e dell’onore" sottolinea Martines, che vanno "oltre alla libera critica politica". Il Comune di Palmanova, con un proprio atto, si costituirà parte civile nel processo.

Il mondo della rete è popolato da molti leoni da tastiera che credono di poter pubblicamente affermare di tutto - aggiunge Martines -, nascondendosi dietro al proprio computer o smartphone. Parole che offendono pesantemente e mettono in giro notizie false, infondate e lesive della reputazione".

Anche Serracchiani ha annunciato che procederà legalmente "per difendermi e tutelare la mia immagine, ma - annuncia - voglio fare di più: ho creato un indirizzo per questi casi segnalazioni@serracchiani.it; voglio essere portavoce e dare un aiuto a chi ne ha bisogno. Non lasciamoci da sole" conclude.

Tanti messaggi di solidarietà

Brava Debora Serracchiani - afferma Stefano Vaccari, della Segreteria nazionale del Partito democratico, in relazione agli insulti ricevuti da Serracchiani sui social -. Non si può far finta di nulla di fronte all’ennesimo caso di insulti sessisti e volgari contro una donna. Le parole del segretario della Lega Salvini a Palmanova sono vergognose. Quando non si hanno argomenti da usare contro un qualsivoglia avversario politico, l’arma più semplice per questi hater del web, diventa diffamare e denigrare. Con qualunque mezzo, come se ogni parola fosse lecita. Purtroppo a farne le spese sono soprattutto le donne. Ma nulla di tutto ciò può essere scambiato per normale dialettica politica ed è per questo motivo che la Lega deve prendere le distanze dal segretario di Palmanova. Non ci rassegneremo mai a questi comportamenti ignobili perché il Partito democratico è e sarà sempre dalla parte di Debora e di tutte le donne che vengono offese e screditate - conclude Vaccari -, contro chi passa il proprio tempo ad odiare e insultare”.

"Voglio credere e spero infondate le voci che si rincorrono in queste ore, che indicano l'autore del violento e volgare attacco social contro l'onorevole Serracchiani, individuandolo in un segretario locale della Lega del Friuli Venezia Giulia. Chi può, smentisca quelle voci, oppure condanni - afferma il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli -. Chi fa politica a qualsiasi livello non si nasconda vigliaccamente dietro profili falsi ed abbia invece il coraggio di mostrare la propria faccia e le proprie idee. Non posso perciò credere che persone con ruoli politici si rivelino così violenti ed allo stesso tempo vili, da lanciare insulti nascondendo la propria identità. Non voglio nemmeno ipotizzare che persone di tal fatta gestiscano esercizi pubblici, perché non saprei come potrebbero guardare negli occhi le persone con cui si rapportano ogni giorno. Spero quindi nel fraintendimento oppure - conclude Shaurli - che questa persona si riveli, in modo che tutti possano misurarlo e prenderne le distanze o altrimenti partiti Istituzioni e persone civili ne prendano immediatamente le distanze".

Solidarietà a Serracchiani è arrivata anche dal centro destra e da un avversario politico, il deputato di Forza Italia Roberto Novelli, che rifiuta e respinge l'ingiuria come cifra di confronto/scontro. "Commenti disgustosi, che ancora una volta certificano una deriva che tutti, senza distinzioni politiche, dobbiamo contrastare - afferma Novelli -. Una deriva che nel caso che coinvolge Debora Serracchiani somma all’odio politico, amplificato dai social network, l’odio di genere. Bene ha fatto l’onorevole Serracchiani, a cui va la mia solidarietà estesa a tutte le persone oggetto di aggressioni verbali sui social, a non limitarsi a cancellare il commento e a rispondere con garbata durezza. E’ il momento di dire basta a questo squallido fenomeno, ai leoni da tastiera, agli odiatori. Ed è il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità - conclude il deputato forzista -, a partire da quegli esponenti politici che involontariamente incentivano messaggi e toni inaccettabili. Il confronto - lo dico da avversario storico del Partito democratico - non può e non deve mai trascendere nell’ingiuria, tanto più se aggravata dal sessismo”.

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