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Interrogazione Ue per l'azzeramento dell'Iva

Depositata dagli europarlamentari friulani Dreosto e Lizzi, sottoscritta anche da diversi esponenti italiani

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L’Europa accetterà un eventuale azzeramento dell’Iva per il rilancio dei consumi e degli investimenti una volta che sarà archiviata l’emergenza Coronavirus? E’ una domanda semplice ma carica di significati geopolitici e di potenziali conseguenze per l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione quella posta alla Commissione europea dal deputato della Lega Marco Dreosto condivisa dalla collega friulana Elena Lizzi e sottoscritta anche da diversi deputati italiani.

Dreosto e Lizzi, hanno infatti depositato un’interrogazione per spingere Bruxelles a mettere nero su bianco il proprio impegno sul fronte della de-tassazione. Qualche giorno fa era stato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a proporre un anno di imposizione fiscale pari a zero per aumentare la competitività.

“Alla Commissione chiediamo un sì o un no, senza giri di parole o tecnicismi – ha spiegato Dreosto -. L’Iva rappresenta una voce di bilancio che riguarda direttamente l’Europa tanto da essere oggetto di specifiche direttive comunitarie. Quindi va chiarito fin da subito se l’abbattimento dell’imposta o una sua fortissima riduzione si scontreranno con l’opposizione della Ue. Certamente ci attendiamo una risposta positiva a idee intelligenti come quella di Fedriga. In caso contrario il recente discorso della presidente della Commissione von der Leyen resterà un mero libro dei sogni e ciò sarebbe inaccettabile di fronte ad una crisi sempre più preoccupante e estesa”.

Il parlamentare del gruppo Identità e democrazia ha ricordato come la scorsa settimana la von der Leyen abbia garantito la massima disponibilità possibile per il decollo dell’economia. “Dopo qualche ora però è stato diffuso un comunicato ufficiale nel quale si parla solo di “sospensione” delle disposizioni in materia di commercio, aiuti di Stato e bilanci – ha puntualizzato l’esponente del Carroccio -. Qui non si tratta di semplice flessibilità. Il rinvio dei pagamenti delle scadenze fiscali è già stato adottato nelle ultime ore da numerosi Governi nazionali alle prese con la chiusura generalizzata delle attività. Qui c’è piuttosto da prevedere un’aliquota Iva super agevolata. Solo annullando la tassazione, le nostre aziende potranno produrre beni competitivi e le famiglie riacquistare fiducia, incrementando i consumi”.

E se la Commissione dovesse negare tale possibilità? “Per le istituzioni europee sarebbe davvero un bel problema di credibilità e di affidabilità internazionale, senza contare che Stati Uniti e Cina stanno già lavorando ad ipotesi di ampissima defiscalizzazione tali da provocare una concorrenza spietata alle nostre imprese”, ha concluso Marco Dreosto.

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