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Italia-Slovenia, confermata la sintonia

Vertice alla Farnesina del Ministro degli Esteri Di Maio con il suo omologo sloveno Anze Logar

Italia-Slovenia, confermata la sintonia

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha incontrato oggi alla Farnesina il Ministro degli Affari Esteri sloveno, Anze Logar, con cui ha presieduto il Comitato di Coordinamento dei ministri Italia - Slovenia. 

“Un vertice che conferma il rapporto collaborativo con la Repubblica di Slovenia, declinato in sintonia con le priorità dell’Unione europea e con gli interessi strategici dell'Italia. Da quando è indipendente, la Slovenia è stata sempre un Paese che ha lavorato per costruire e rafforzare l'Europa entro cui c’è garanzia di pace, diritti e libertà: su questa strada auspico che continueremo assieme. La disponibilità dichiarata dal ministro Di Maio a sostenere la presidenza di turno del Consiglio Ue che assumerà Lubiana dal 1 luglio si inserisce nella storia di percorso condiviso”. Lo afferma la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani in merito a quanto emerso dall’incontro alla Farnesina tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro degli Esteri sloveno Anze Logar.

“Allargamento dell'Ue nei Balcani occidentali, flussi migratori, ambiente, ruolo delle minoranze, progetti di cooperazione e tutto quanto è stato e continuerà a essere sul tavolo bilaterale italo-sloveno, sono temi molto concreti che toccano gli interessi dei due Paesi. Apprezzabile tra altri il riferimento di Di Maio alla zona economica esclusiva nell’Adriatico, la cui istituzione è importante per gli interessi italiani e comuni nell’Adriatico, e che verrà condivisa con Slovenia e Croazia. E’ rilevante che il tema della rappresentanza della minoranza slovena al Parlamento italiano sia stato posto in una sede così autorevole”. E’ il pensiero della senatrice Tatjana Rojc (Pd) componente della commissione Affari esteri a Palazzo Madama, sull’esito del Comitato di Coordinamento dei ministri della Repubblica di Slovenia e della Repubblica Italiana, che si è tenuto oggi a Roma, co-presieduto dai ministri degli Esteri italiano Luigi Di Maio e sloveno Anze Logar.

“Grazie al pressing incessante della Lega, oggi alla firma della dichiarazione congiunta Italia – Slovenia, si è parlato finalmente di cooperazione tra le due nazioni in tema di immigrazione e con parole molto chiare si è deciso di riprendere le riammissioni e di bloccare in maniera perentoria il traffico di migranti irregolari provenienti dalla rotta balcanica", dichiara l’europarlamentare e coordinatore regionale Lega Fvg, Marco Dreosto, al termine della settima sessione plenaria del comitato di coordinamento dei ministri di Italia e Slovenia.

"Come aveva annunciato il prefetto Bontempi a Trieste, le riammissioni sono da considerare legali, per buona pace di Gianfranco Schiavone dell’ICS di Trieste e di tutte quelle associazioni sostenitrici dell’accoglienza a tutti i costi. Nonostante al governo ci sia il Pd di Letta che continua a chiedere più migranti in Italia, la Lega di governo è riuscita a porre la questione dell’immigrazione irregolare proveniente dalla rotta balcanica al centro del dibattito. Come da tempo da noi richiesto – anche durante l’incontro tra il sottoscritto e il Premier sloveno Jansa – accogliamo con soddisfazione la collaborazione dell’Italia con i Paesi limitrofi (oltre la Slovenia anche la Croazia e l’Austria) per bloccare i migranti irregolari fuori dai confini Ue. Ora queste decisioni non devono rimanere solo sulla carta. Serve dare gli strumenti adeguati alla polizia di frontiera e alla polizia locale per operare al meglio e attuare queste decisioni", conclude Dreosto.

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