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L'Europa potrebbe inserire il Fvg tra le aree 'rosso scuro'

L'Ue sta mettendo a punto i parametri per garantire confini interni aperti. Insorgono Bonaccini, Fedriga e Zaia: "Penalizzato chi fa più tamponi"

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L'Europa studia nuove misure di contenimento della pandemia, con l'obiettivo di garantire confini interni aperti ma non favorire la circolazione del Covid, specie alla luce delle nuove varianti, più contagiose e già individuate in diversi stati.

L'ipotesi sulla quale si sta lavorando è stata illustrata in conferenza stampa dai commissari Ue per la Giustizia, Didier Reynders, e per gli Affari Interni, Ylva Johansson, che puntano a migliorare il coordinamento tra i Paesi membri.

La proposta è quella di limitare tutti i viaggi non essenziali finché i numeri dell'emergenza non saranno maggiormente sotto controllo. Un 'suggerimento' che riguarderà soprattutto le zone 'rosso scuro', nuovo colore che dovrebbe essere introdotto nella mappa dell'Ue per individuare le aree a più alto rischio.

E qui arrivano le dolenti note per il Fvg: la nostra regione, infatti, potrebbe rientrare tra quelle sulla 'lista nera' assieme a provincia di Bolzano, Veneto ed Emilia Romagna, oltre ad ampie porzioni di Portogallo e Spagna, alcuni territori di Francia, Germania e dei Paesi scandinavi.

Il parametro sarebbe quello dell'incidenza, ovvero dei 500 o più casi ogni 100mila abitanti a 14 giorni. In questo caso, sarebbe obbligatorio un test negativo in partenza e un periodo di quarantena all'arrivo, mentre per il rientro nello Stato di residenza potrebbe essere sufficiente un test all'arrivo.

Le indicazioni non si dovrebbero applicare ai transfrontalieri, che per lavoro o motivi di famiglia passano i confini molto spesso, e ai lavoratori del settore dei trasporti.

Va precisato che i 'colori' europei non vanno confusi con la mappa del richio nazionale che considera un 'pacchetto' di parametri più ampio.

"Imporre ai cittadini delle nostre Regioni l'obbligo di test e quarantena per poter viaggiare nell'Unione europea, così come previsto per le realtà colorate di 'rosso scuro', significherebbe penalizzare le amministrazioni che effettuano il maggior numero di tamponi e non, come sarebbe invece necessario, operare una valutazione su parametri epidemiologici oggettivi". Lo dichiarano i governatori dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e del Veneto, Luca Zaia, a commento della notizia secondo la quale le tre Regioni rischierebbero di entrare in zona 'rosso scuro' in ragione di un'incidenza di contagi, calcolata sui 14 giorni, superiore alle 500 unità su 100mila soggetti testati.

"Il dato dell'incidenza sui 100mila abitanti - spiegano i tre governatori - implica pertanto che la valutazione viene operata sul numero assoluto di positivi riscontrati".

"Ne deriva dunque una situazione paradossale - concludono Bonaccini, Fedriga e Zaia - che, anziché incentivare le amministrazioni a potenziare i controlli sui cittadini, andrebbe a premiare quelle realtà che, per non rischiare di sforare i parametri indicati, dovessero deliberatamente decidere di ridurre la somministrazione di tamponi".

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3 Commenti
Carlo Cudigh

Di fronte a questo disastro di governo FVG perché l'opposizione non grida a nuove elezioni? E perché non dice che 6 su 10 assessori sono cooptati e non votati?

michio_@hotmail.com

Con sta farsa dei tamponi fatti a persone sane ci stiamo zappando i piedi da soli

zk5699

C'è bisogno di immediato ricambio nei vertici della sanità regionale

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