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La crisi? Mette a rischio i rapporti Stato-Fvg

Per Spitaleri, le dimissioni di Conte potrebbero impedire l'approvazione del Cdm del Patto Tria-Fedriga

La crisi? Mette a rischio i rapporti Stato-Fvg

"L’apertura formale della crisi di Governo mi spinge a superare il richiamo, a mezzo mozione di censura, inviatomi dal capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, e a intervenire sulle conseguenze della caduta dell'Esecutivo Conte sulla Paritetica e i suoi lavori. Ricordo, infatti, il dibattito sulla cosiddetta regionalizzazione della scuola, di cui in queste settimane si è discusso. Ma vi è prima di tutto il delicatissimo tema che riguarda le finanze della Regione". Lo scrive in una nota Salvatore Spitaleri, membro della Commissione Paritetica Stato-Regione Fvg.

"La crisi aperta da Salvini - continua - mette a rischio l’esigenza che il Patto Tria-Fedriga sia definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri, prima che si apra la stagione della finanziaria: ora, sarebbe auspicabile che, al di là delle conflittualità parlamentari emerse plasticamente ieri nello scontro Conte-Salvini, l’esame del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, già approvato a suo tempo dalla Paritetica, venisse calendarizzato ad horas ed il passaggio definitivamente chiuso".

"Il percorso in materia di istruzione iniziato in Paritetica su impulso dell’assessora Rosolen - spiega Spitaleri - è stato definito 'regionalizzazione della scuola', ma in modo del tutto improprio. Lo ha chiarito la stessa assessora nelle sedi istituzionali: si tratta di alcuni interventi, per la più parte assolutamente condivisi, in merito all’Ufficio Scolastico Regionale e con riguardo a dimensionamento, progetti scolastici e Its, tesi a favorire una implementazione dell’offerta formativa. Dunque, nulla a che vedere con i percorsi richiesti dalle Regioni Lombardia e Veneto in tema di personale scolastico regionale".

"Come sistema Regione - scrive ancora Spitaleri -non resta che auspicare che un possibile nuovo Governo confermi l’ottima composizione della parte governativa della Commissione e consenta un’agevole prosecuzione dei lavori. In caso di elezioni, invece, è difficile pensare ad un riavvio dei lavori prima di sei/otto mesi. Ricordiamo che l’attuale Governo, ha impiegato tre mesi solo per sostituire il prof. Bertolissi dimissionario, bloccando i lavori della Paritetica".

"Guardando a ciò che è stato, a chi ha evocato i buoni rapporti Stato-Regione in virtù - puntualizza Spitaleri - del famoso 'allineamento dei pianeti', va segnalato che i risultati attesi non si sono visti in materia di trasferimento di beni pubblici, dove il continuo palleggiamento tra Ministeri ha costretto la Commissione ad una ferma presa di posizione e uno spacchettamento delle procedure per comunque dare il via libera almeno ad alcuni beni: anche qui, per completare l’iter, basterebbe calendarizzare l’esame in Consiglio dei Ministri degli schemi di decreto".

"Le crisi istituzionali e gli appelli all’anticipato ricorso alle urne possono rappresentare momenti traumatici: per questo - conclude Spitaleri - è necessario che i rapporti istituzionali tra Stato e Regione si fondino sempre su correttezza, lealtà, competenza, a prescindere dai colori politici di chi, temporaneamente, ne occupa le poltrone".

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