Home / Politica / Maltempo, 10 milioni per arenili e dragaggi

Maltempo, 10 milioni per arenili e dragaggi

Fondi inseriti nel Programma 2020 dei lavori gestiti direttamente dalla Direzione centrale attività produttive

Maltempo, 10 milioni per arenili e dragaggi

"Per garantire il regolare avvio della prossima stagione turistica abbiamo deciso di realizzare in via prioritaria quegli interventi che si sono resi necessari a seguito delle eccezionali mareggiate e dei fenomeni di acqua alta che lo scorso novembre hanno colpito le località di Lignano Sabbiadoro e Grado. Interventi manutentivi, per un ammontare complessivo che supera i 10 milioni di euro, inseriti nel Programma 2020 dei lavori gestiti direttamente dalla Direzione centrale attività produttive riguardanti sia il ripristino degli arenili che la manutenzione dei canali della laguna di Marano e Grado". Ad annunciarlo è l'assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, a seguito dell'approvazione di una delibera approvata dalla Giunta regionale.

"Siamo ancora in attesa dei rilievi definitivi, ma possiamo affermare che il maltempo abbia causato a Lignano Sabbiadoro danni di tale entità da portare a un raddoppio dei costi che la Regione sostiene annualmente per il ripristino delle spiagge, mentre la mareggiata che ha colpito Grado - ricorda Bini - ha sostanzialmente vanificato l'intervento di ripascimento eseguito la scorsa primavera con l'apporto di diverse migliaia di metri cubi di sabbia".

"I fondali dell'area lagunare e costiera del Friuli Venezia Giulia sono costituiti da materiale fine per sua natura influenzato dalle correnti che trasportano il sedimento, accumulandolo nel fondo del canale ed erodendo la costa. Al fine di garantire la sicurezza della navigazione dei canali della laguna di Marano e Grado - evidenzia Bini - risulta pertanto indispensabile intervenire con continuità, e spesso con urgenza, al fine di spostare accumuli di sedimento trasportato dalle correnti e dall'azione erosiva delle onde".

"L'iter procedurale che è necessario seguire per poter giungere all'appalto dei lavori, però, risulta essere attualmente estremamente articolato, comportando, di conseguenza, un significativo aggravio in termini di tempo indispensabile per completare l'iter autorizzativo e di costi che l'amministrazione regionale deve sostenere per la caratterizzazione dei materiali sulla base della normativa vigente. Pertanto - ipotizza l'assessore - sarebbe indispensabile giungere a una semplificazione, razionalizzazione e chiarificazione del quadro normativo applicabile oltre che una chiara definizione delle competenze interne all'amministrazione regionale".

"Rimane inoltre necessario per la Regione proseguire in una permanente collaborazione con Arpa Fvg e con l'Istituto di Oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) per quanto riguarda le attività di caratterizzazione ambientale dei campioni di materiale necessari ad ottenere le autorizzazioni previste per la movimentazione dei sedimenti".

"Infine risulta oggi quanto mai indispensabile - conclude Bini - provvedere alla ridefinizione del Protocollo d'intesa tra il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e la Regione siglato nel 2012. Vanno rese maggiormente coerenti, infatti, le procedure amministrative in capo all'amministrazione regionale alla luce del trasferimento di funzioni stabilito dal Dlgs 111 del 2004".

0 Commenti

Cronaca

Economia

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori