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Markus Maurmair confermato alla guida dell'Aclif

Il rinnovato direttivo è composto da Gianluca Casali (vicepresidente), Ornella Comuzzo, Alessandra Vanone e Daniele Sergon

Markus Maurmair confermato alla guida dell\u0027Aclif

L'assemblea generale ed elettiva dell'Aclif, l'Assemblea delle comunità linguistiche friulane, ospitata dal salone di Palazzo Belgrado a Udine ha confermato alla guida Markus Maurmair, sindaco di Valvasone Arzene. Al suo fianco il rinnovato direttivo composto da Gianluca Casali (vicepresidente), Ornella Comuzzo, Alessandra Vanone e Daniele Sergon.

"Difendere il friulano significa difendere l'autonomia del Friuli Venezia Giulia", ha ribadito Piero Mauro Zanin, il presidente del Consiglio regionale, nel corso dell'assemblea. "Senza le minoranze linguistiche - ha detto ancora Zanin, facendo riferimento anche allo sloveno e al tedesco - l'autonomia non ci sarebbe, e la Giunta regionale lo ha capito bene in questi anni, portando a casa numerosi risultati. Si sono rivelate molto utili le Conferenze sulle lingue minoritarie, così come è importante la possibilità di esprimersi in diversi idiomi in Consiglio regionale, avvalendosi del servizio di traduzione istantanea".

È diventato di anno in anno più significativo anche il ruolo dell'Aclif, l'Assemblea delle comunità linguistiche friulane, "istituita peraltro con la legge che purtroppo ha cancellato le Province, privando il Friuli di un riferimento istituzionale territoriale". Il presidente Zanin ha voluto complimentarsi per il lavoro svolto, premiato da un numero crescente di adesioni da parte dei Comuni friulanofoni.

"È importante - ha spiegato ancora Zanin - non solo promuovere la lingua, ma far sentire la voce dei Comuni friulani in termini di massa critica per la politica. Tutto questo in attesa di raggiungere l'obiettivo di un nuovo riferimento istituzionale per il Friuli".

"Ho sentito di recente in un convegno - ha aggiunto il presidente dell'Assemblea legislativa - un autonomista catalano che parlava delle quattro cose necessarie per difendere la lingua. La prima è parlarla sul territorio, la seconda insegnarla a scuola, la terza tenerla al passo delle innovazioni tecnologiche, la quarta diffonderla sui media e a livello istituzionale. Invito pertanto anche i Comuni friulanofoni a muoversi in questa direzione". 

"La Regione crede nella tutela e promozione concreta del friulano, un elemento fondamentale dell'identità di metà dei nostri concittadini e dell'autonomia dell'intera regione", ha detto l'assessore regionale alle Autonomie locali e minoranze linguistiche Pierpaolo Roberti, soffermandosi sui traguardi raggiunti in questi anni per rafforzare l'identità multilinguistica del Friuli Venezia Giulia e la sua autonomia.

"Il prossimo lunedì - ha detto - arriverà in Consiglio la norma sui tributi locali e saremo la prima Regione autonoma, dopo le Province di Trento e Bolzano, ad avere una leva fiscale che ci consentirà di decidere a casa nostra su quali politiche puntare, senza pagare le conseguenze di scelte statali non sempre adatte al nostro tessuto socio-economico".

Anche con riguardo alla norma sui segretari regionali Roberti ha sottolineato "la decisione della maggioranza dei sindaci è di proseguire sul piano dell'autonomia, grazie a un questionario dell'Anci che ha confermato l'interesse degli Enti locali ad istituire l'albo unico regionale".

Un accenno infine agli Enti di decentramento regionale (Edr) e all'intenzione di proseguire l'iter del riconoscimento di nuove competenze e del ripristino di organi elettivi "abbiamo avuto la sfortuna di veder cadere per tre volte la Commissione paritetica Stato-Regione - ha ricordato Roberti - ma adesso ci auguriamo di poter proseguire con la nuova Commissione che sarà nominata e fare un ulteriore passo avanti entro la fine della legislatura".

Sul fronte della programmazione in friulano da parte della Rai Roberti ha ricordato il rinnovo della convenzione definendola "un primo passo, che non ci soddisfa ma che ci incoraggia a proseguire su questa strada. Cinque anni fa - ha spiegato - non solo era disattesa la programmazione friulana pubblica ma non c'era nemmeno una emittente privata che proponeva programmi e notiziari in friulano, mentre oggi c'è".

Maurmair ha presentato ai componenti il bilancio dell'azione dell'attuale Consiglio Direttivo, eletto nel 2019 e composto da Alessandro Marangoni (sindaco di Artegna), Daniele Sergon (sindaco di Capriva del Friuli), Ornella Comuzzo (assessore di Tavagnacco) e Alessandra Vanone (assessore di Tricesimo). Nonostante la pandemia, l'organismo - nato con la legge sugli enti locali del 2014 - ha svolto un'attività intensa, che ha portato anche all'adesione di un numero crescente di amministrazioni, portando i municipi aderenti dagli iniziali 118 agli attuali 138, con venti comuni in più.

Nell'azione dell'Aclif sono state particolarmente incisive le iniziative a sostegno della lingua friulana e del suo impiego nella comunicazione, sia pubblica che privata, e nell'informazione radiotelevisiva. 

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