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Migranti, Fvg avanti con i rimpatri volontari

Inviata al Ministero la richiesta di finanziamento per sostenere gli stranieri nell'avvio di attività lavorative o imprenditoriali nei loro Paesi di origine

Migranti, Fvg avanti con i rimpatri volontari

La Regione parteciperà in modalità diretta, attraverso il Servizio Polizia locale, sicurezza e politiche dell'immigrazione, alla richiesta di finanziamento a valere sul Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami) 2014-2020 per l'obiettivo "Misure di rimpatrio". Lo ha deciso oggi la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, presentando al ministero dell'Interno la proposta, che prevede un budget di 5 milioni di euro finanziati dalla Ue per i due anni di esecuzione (2019-2022), del progetto sperimentale per il Rimpatrio volontario assistito dei migranti presenti sul territorio regionale.

La decisione fa seguito all'incontro a Trieste di qualche mese fa con il Capo dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, il prefetto Michele Di Bari, e i quattro prefetti del Friuli Venezia Giulia, nel quale era stato annunciato che la Regione sarebbe stata capofila di questa iniziativa. Gli altri partner sono le prefetture operanti sul territorio regionale, gli organismi di diritto privato senza fini di lucro, gli enti locali, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), l'Ente nazionale per il microcredito.

Gli obiettivi sono interventi di Rimpatrio volontario assistito e reintegrazione a favore di cittadini di Paesi terzi e la creazione di un modello sperimentale da replicare in altri territori a livello nazionale che consenta un accesso alla misura permanente e continuativo, migliorando l'efficacia e la sostenibilità attraverso percorsi di creazione di impresa e, ove possibile, di accesso al microcredito.

In merito, Roberti ha spiegato come "ora l'impegno della Regione sia orientato agli immigrati che sono giunti nel nostro Paese e che, con questo progetto, avranno la possibilità di tornare in patria e iniziare una nuova vita, grazie alla rete di comunicazione messa in campo dal volontariato, che gode di contatti in tutto il mondo e può quindi predisporre progetti concreti a loro favore". Grazie all'innovativa collaborazione con Oim e Microcredito i migranti saranno infatti aiutati nell'avvio di attività lavorative o imprenditoriali nelle nazioni di provenienza.

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