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Minacce no vax, Massimiliano Fedriga sotto scorta

Il governatore da tempo era finito nel mirino per le sue posizioni a favore di vaccino e Green Pass

Minacce no vax, Massimiliano Fedriga sotto scorta

Il governatore Massimiliano Fedriga è stato messo sotto scorta, in seguito alle pesanti minacce che, da tempo, gli rivolgono i ‘no vax’.

Le sue posizioni, anche da Presidente della Conferenza delle Regioni, a favore della vaccinazione e del Green Pass (‘base’ e ‘Super’) lo hanno fatto oggetto di lettere minatorie, commenti social e anche scritte sui muri, come accaduto pochi giorni fa a Osoppo.

La tutela da parte delle forze dell’ordine è scattata da una settimana, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. “Spero, in particolare per la mia famiglia, che questa cosa duri poco”, ha commentato Fedriga.

Diversi i messaggi di solidarietà. "Vicinanza e solidarietà a Massimiliano Fedriga per le pesanti intimidazioni da parte di gruppi di no vax. Conoscendo Massimiliano, avranno l’effetto opposto come lo hanno su chi sa di avere responsabilità importanti a salvaguardia della sicurezza e della salute della nostra comunità", così su Twitter il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato.

"La scorta al presidente Fedriga è un brutto segnale per la democrazia, avvolta sempre più da un pesante clima d'odio creato contro le istituzioni (e non solo), da una minoranza incapace di un dialogo alla luce del sole. A Fedriga e alla sua famiglia la piena solidarietà del gruppo consiliare regionale del Partito Democratico, afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Fvg, Diego Moretti. "Non è la prima volta che a un presidente della Regione viene assegnata una scorta (lo stesso avvenne qualche anno fa nei confronti di Debora Serracchiani), ma che ciò accada in piena pandemia per aver invitato i cittadini a vaccinarsi contro il covid è riprovevole, così come è inaccettabile che sia messa a rischio la sicurezza personale e della propria famiglia".

"Assurdo che ci sia ancora chi pensa che il vaccino e il green pass non siano la principale arma contro il covid ma una pozione velenosa e uno strumento di controllo. Ancor più assurdo che questa minoranza rumorosa non solo rischi di vanificare gli sforzi delle istituzioni e l'azione responsabile della stragrande maggioranza, ma minacci pure chi si sta prodigando per tutelare la salute e l'economia. Un quadro assurdo per cui chi urla alla limitazione delle libertà costringe un presidente di Regione a vivere sotto scorta. A Massimiliano Fedriga la mia vicinanza e l'incoraggiamento a proseguire sulla strada verso l'uscita dalla pandemia", scrive in una nota il deputato di Forza Italia Roberto Novelli.

“Violenze, minacce e intimidazioni non devono trovare posto nel dibattito politico. La notizia che il Presidente Fedriga sia stato messo sotto scorta per le minacce ricevute è il segnale che si è oltrepassato qualsiasi limite di decenza. Ringrazio le autorità e le forze dell’ordine per il lavoro svolto e per quello che svolgeranno nella difesa di chi sta amministrando una Regione in un momento difficile come quello di una pandemia globale prendendo delle decisioni difficili ma responsabili. Sono sicuro che il Presidente Fedriga non si farà intimorire. Massima solidarietà a lui e a tutta la sua famiglia da tutto il movimento della Lega del Friuli-Venezia Giulia", dichiara in una nota l’europarlamentare e coordinatore regionale Lega Fvg Marco Dreosto.

"Totale solidarietà, vicinanza e sostegno al governatore del Fvg e alla sua famiglia. Gravissime le minacce subite. Ci auguriamo che autori e responsabili vangano presto individuati e perseguiti. Questo clima d'odio è inaccettabile. Massimiliano Fedriga sta svolgendo con grande senso di responsabilità un lavoro egregio nell'interesse esclusivo della salute dei cittadini e per proteggerli da una pandemia in continua mutazione. Obiettivo che si garantisce non con la violenza, ma con i vaccini", così il deputato Massimiliano Panizzut, capogruppo Lega in Commissione Affari sociali della Camera.

“Piena solidarietà a Fedriga, vittima di continue e vili minacce in questi giorni perché ha avuto ‘il coraggio di decidere’. Non si possono tollerare in alcun modo questi episodi di violenza che hanno costretto, tra l’altro, il Presidente ad essere sotto scorta. Spero che i colpevoli vengano individuati nel più breve tempo possibile: i friulani ed i giuliani sono sempre dalla parte della legalità e della giustizia”, dichiara la deputata della Lega Aurelia Bubisutti.

“So cosa significa, è da maggio che vivo in questa situazione: solidarietà a Massimiliano Fedriga governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni da oggi sotto scorta dopo le minacce dei #novax! Basta: si intervenga duramente contro questi pazzi!”. Lo scrive su Twitter Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato.

“A nome del gruppo consiliare regionale di Forza Italia esprimo la massima vicinanza al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, costretto a vivere sotto scorta a causa delle decine di minacce ricevute dal mondo no vax”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Giuseppe Nicoli. “Ancora una volta, ci troviamo a condannare i gesti di una minoranza mossa da odio e ignoranza. Una deriva che va arginata con determinazione, individuando e perseguendo i responsabili delle minacce in qualsiasi forma siano espresse”.

“Piena solidarietà al Presidente Fedriga per le inaccettabili minacce ricevute che ci preoccupano e che non devono essere sottovalutate”. Così si sono espressi i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Claudio Giacomelli, Alessandro Basso e Leonardo Barberio. “Esprimiamo pieno sostegno e amicizia a Fedriga e vicinanza a tutta la sua famiglia, continuano gli esponenti di Fratelli d’Italia. Qualsiasi forma di violenza, da chiunque provenga, rappresenta sempre un imbarbarimento del dibattito politico e un grave esempio di decadimento della convivenza civile”.

“Auspichiamo una reazione severa e veloce da parte della magistratura che restituisca serenità al Presidente Fedriga e alla sua famiglia. La comunità regionale ha bisogno di un Presidente che continui ad operare per il bene comune con competenza e dedizione come Massimiliano Fedriga ha saputo fare in questi anni".

"Sono forti, quanto scontate, le espressioni di solidarietà e vicinanza anche da parte della comunità slovena nei confronti del presidente Fedriga dopo le ennesime minacce che hanno portato le autorità competenti a disporre il servizio scorta". Lo afferma in una nota il consigliere regionale e segretario politico della Slovenska skupnost, Igor Gabrovec, aggiungendo che "è abominevole che un pubblico amministratore possa ritrovarsi minacciato soltanto per aver fatto il proprio dovere a tutela della salute pubblica e del rispetto delle leggi".

"Stiamo assistendo da troppi mesi a una pericolosa escalation di aggressiva intolleranza - aggiunge Gabrovec - che sfocia troppo frequentemente in una vera e propria violenza da parte di estremisti, autonominatisi paladini no-vax, che prendono di mira indistintamente medici, giornalisti e pubblici amministratori. Va così a montare un clima d'odio e di diffidenza - conclude la nota - che di certo non aiuta in una fase difficile e delicata della lotta alla pandemia. Troviamo tutti insieme occasioni di sereno dialogo e confronto democratico tra soggetti che la pensano diversamente, respingendo invece con decisione ogni sforamento nell'illegalità e sovversione".

Piena solidarietà e vicinanza anche dal Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia al Presidente della Regione Massimiliano Fedriga. "Comportamenti inammissibili", stigmatizzati dai consiglieri Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli che condannano "i sempre più numerosi atti di intolleranza e intimidazione nei confronti di medici e professionisti sanitari, ma anche di giornalisti e, appunto, politici, e ricordano l’importanza della vaccinazione quale strumento fondamentale per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, nel rispetto delle vittime del Covid-19 e dei loro familiari e di tutti gli operatori sanitari impegnati nella cura dei malati e nelle somministrazioni dei vaccini".

Il Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia rinnova la solidarietà nei confronti del Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, per le minacce subite che lo costringono a essere tenuto sotto scorta. “Avevamo espresso la nostra solidarietà al Presidente nel momento in cui era stato oggetto di scritte minacciose – affermano i consiglieri regionali Cristian Sergo, Ilaria Dal Zovo, Mauro Capozzella e Andrea Ussai -, la rinnoviamo con maggior forza alla luce degli ultimi, inquietanti sviluppi”.

“Troppi episodi di questo genere si stanno ripetendo nelle ultime settimane – concludono gli esponenti M5S -. Non possiamo che ribadire come la violenza e le minacce non possano mai essere un modo per esprimere le proprie posizioni”.

"È gravissimo il pesante clima di tensione e di odio creato contro le Istituzioni, e non solo, da gruppi di facinorosi e violenti. Esprimiamo nei confronti del presidente Massimiliano Fedriga e della sua famiglia piena solidarietà e vicinanza per quanto sta accadendo". Lo afferma in una nota Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomo e donna (Crpo Fvg). "Gli autori di questi atti violenti - conclude Marcolin - vanno assolutamente individuati e puniti. Questi atteggiamenti denotano una sempre più crescente aggressività e intolleranza, non giustificabili e inammissibili".

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