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Monfalcone approva lo schema di bilancio

Una manovra fiscale poderosa che guarda sia all’emergenza e sia alle prospettive di ripresa

Monfalcone approva lo schema di bilancio

La Giunta comunale di Monfalcone ha adottato lo schema del bilancio 2020, il provvedimento fondamentale che regola l’attività di ogni ente locale. “Un segno della volontà di dotarsi degli strumenti, anche finanziari adeguati al fatto che ci troviamo ad affrontare un anno che si preannuncia difficile e incerto sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto da quello sociale ed economico e nello stesso tempo con la volontà di investire e guardare avanti”, è la chiave di lettura data dal sindaco Anna Maria Cisint del documento.

Per ciascun settore la giunta ha voluto fare una valutazione ponderata per la miglior distribuzione delle risorse necessarie a entrambe le esigenze: l’emergenza e la prospettiva. In questo contesto un rilievo particolare nel nuovo bilancio viene ad assumere l’insieme della politica fiscale, fra conferme di provvedimenti già impostati negli ultimi due anni e nuove misure d’intervento. Una manovra che il sindaco Cisint definisce come “poderosa”.

Lo schema, anzitutto, traduce nero su bianco un impegno annunciato dal Comune con il congelamento per le attività commerciali, artigianali e di somministrazione delle scadenze per i tributi locali, Tari e Imu, e il differimento del termine di pagamento della Tosap dal 30 marzo al 30 maggio. “Questi interventi – sottolinea il sindaco Cisint – sono accompagnati dalle scelte di riduzione della tassazione, secondo modalità che hanno portato a ridurre le cartelle delle tasse e imposte di famiglie e imprese per la cifra imponente di due milioni e 200mila euro all’anno rispetto alla situazione del 2016. Abbiamo previsto, come negli anni precedenti, anche il blocco di ogni incremento, neppure quello stabilito dall’Istat, per le tariffe dei servizi e delle prestazioni sociali erogate dal Comune. Vogliamo un Comune vicino alla gente, senza alcune riduzione di servizi e prestazioni erogate”.

Vediamo alcuni aspetti di dettaglio. Nel caso dell’Imu, nel 2016 l’aliquota di base era del 9,5 per mille, ridotta del 2,9 nel 2017, quest’anno sarà dell’8,5. Su questa imposta si applicato ulteriori aliquote ridotte al 4,6 per mille per le aree fabbricabili acquistate nel corso del 2019, ubicate nella zona industriale ed artigianale, applicabile per il periodo massimo di 2 anni e al 7,6 per mille per i fabbricati di nuova costruzione realizzati per l’avvio a partire dal 2019 di una nuova attività produttiva con assunzione di personale a tempo indeterminato, nella misura pari ad almeno il 20%, di soggetti che hanno perso la propria occupazione a seguito di una situazione di crisi aziendale.

E’ di oltre il 10 %, invece, la riduzione tra 2016 e quest’anno dell’Imu sulle abitazioni civili con un risparmio medio, a seconda delle tipologie di 100 euro all’anno. Viene rinnovata pure l’ulteriore sgravio previsto per gli alloggi locati nel rispetto del contenimento della numerosità di componenti per superficie occupata. Per quanto riguarda la Tari la riduzione media per le utenze domestiche è di circa il 4%, dovuta anche alla razionalizzazione dei costi del servizio.

“Nel bilancio di quest’anno – sottolinea ancora il sindaco Cisint - trova anche applicazione la riduzione dell’Imu e della Tari per chi, guardando in una prospettiva positiva, aprirà nuove attività commerciali. Abbiamo, inoltre, previsto, come concordato con le associazioni di categoria, la mitigazione della norma nazionale per gli affitti, troppo vincolante e quindi penalizzante sia per chi desidera avviare un’attività commerciale sia per i proprietari degli spazi da affittare, prevedendo di accordarsi su un tempo più breve, con l’abbassamento al 4,6 dell’Imu. Con questa manovra abbiamo in sostanza voluto tenere in debito conto sia l’esigenza di sostenere le attività economiche, e specie commerciali, artigianali e gli esercenti in questa fase di crisi, sia quella di aiutare con meno tasse locali le prospettive di ripresa appena usciremo da questa difficilissima condizione”.

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