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Nasce la comunità del Collio

Unisce dieci Comuni. Anche Fedriga e Roberti all'incontro per la sottoscrizione dell'atto costitutivo

Nasce la comunità del Collio

"La costituzione della comunità del Collio non è una scelta di carattere politico-partitico ma di buona amministrazione e, su questo, ha puntato la riforma degli Enti locali perché i presidenti di Regione passano, le maggioranze cambiano ma le istituzioni restano e la nostra responsabilità è organizzarle nel modo migliore per dare risposte ai nostri cittadini".

Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga presente, con l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, all'incontro istituzionale per la sottoscrizione dell'atto costitutivo della Comunità del Collio con i sindaci che la costituiscono (Cormons, Capriva del Friuli, San Floriano del Collio (quindi minoranza slovena), Mariano del Friuli, Mossa, San Lorenzo isontino, Moraro, Medea, Dolegna del Collio, Farra d'Isonzo).

"L'Amministrazione regionale - ha detto Fedriga - vuole valorizzare il ruolo dei Comuni perché non esistono enti superiori in posizione di comando ma enti con funzioni diverse e la riforma degli Enti locali, che si basa sulla volontarietà, va proprio in quella direzione. I Comuni hanno le competenze per lavorare nell'interesse collettivo senza coercizioni e anche oggi lo dimostrano".

Il governatore ha espresso apprezzamento ai sindaci per aver deciso di sottoscrivere l'atto del nuovo ente pubblico intermedio che sarà operativo dal prossimo primo gennaio, rappresenterà 20.000 cittadini e metterà in rete le funzioni comunali legate a tributi, polizia locale, Suap, ufficio del personale e transizione digitale.

"Percorsi virtuosi come quello odierno devono trovare il riconoscimento da parte dell'Amministrazione regionale" ha proseguito Fedriga auspicando che un numero sempre maggiore di amministrazioni segua questo esempio.

L'assessore Roberti ha voluto in prima battuta evidenziare l'attenzione alle specificità del territorio anche con la stesura dell'atto costitutivo redatto nelle tre lingue (italiano, sloveno e friulano) parlate in quell'area e ha definito la giornata odierna "importante non solo per il Collio ma per l'intera regione, un ulteriore segnale dell'indirizzo politico che questa Amministrazione regionale dà al territorio. Con la riforma messa in campo - ha specificato - vogliamo offrire ai sindaci gli strumenti utili per poter dare le migliori risposte ai cittadini senza introdurre obblighi, imposizioni e penalità. Mettersi assieme, come hanno fatto i 10 Comuni che hanno dato vita alla comunità del Collio, era una delle possibili scelte che conferma come il percorso intrapreso da questa Amministrazione regionale sia positivo".

L'assessore regionale ha ricordato l'importante supporto di ComPa, braccio operativo di Anci, che ha fornito ai sindaci un sostegno giuridico, amministrativo e consulenziale per poter partire con la comunità.

"Sono 132 ad oggi i Comuni che mettono a sistema della collettività delle funzioni di carattere comunale - ha concluso Roberti -; non siamo molto lontani dal numero raggiunto con le Uti ma vi è una differenza fondamentale, qui non vi è obbligatorietà di legge e le funzioni vengo davvero svolte dai Comuni consapevoli che solo stando insieme si può riuscire a servire al meglio la comunità". 

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