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Ok al Piano regionale della mobilità ciclistica

Approvato a maggioranza dalla IV Commissione, ma non sono mancate le contestazioni dai banchi dell'Opposizione

Ok al Piano regionale della mobilità ciclistica

È stato approvato a maggioranza dalla IV Commissione, presieduta da Mara Piccin (FI) ma nella circostanza coordinata da Lorenzo Tosolini (Lega), la delibera 292 della Giunta "Legge regionale 8/2018. Piano regionale della mobilità ciclistica (Premoci)".

Il giudizio favorevole è giunto dopo una breve discussione concentrata non tanto sul contenuto della legge, bensì sulla modalità di presentazione del documento al Consiglio regionale. Alcuni consiglieri di minoranza, infatti, hanno sottolineato anomalie sia sulla convocazione della Commissione, avvenuta secondo alcuni interventi "in tutta fretta", che sulla consegna del materiale, indispensabile per esprimere un parere, pervenuto nella giornata di giovedì.

A sollevare per primo il problema è stato Diego Moretti (Pd) che ha chiesto, a più riprese, "un rinvio della discussione a settembre, poiché qualsiasi confronto sarebbe stato monco a causa dell'impossibilità di verificare e approfondire alcuni temi delle 96 pagine inviate. In particolare perché - ha aggiunto il capogruppo dem - considerando che all'interno del documento ci sono osservazioni che vengono accolte e altre che non lo sono".

Sulla richiesta di rinvio è intervenuta anche la collega di partito Mariagrazia Santoro che ha ricordato come "il termine di legge di approvazione per il Piano fosse marzo 2019 e che, pertanto, la possibilità di posticipare questo passaggio di un mese non avrebbe inciso. Un atto di scarso rispetto da parte dell'assessorato nei confronti dell'Assemblea legislativa che non è presente solo per schiacciare il pulsante e dare pareri positivi".

La consigliera ha anche posto un quesito all'assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, in merito ai piani Biciplan dei Comuni, chiedendo "se siano stati sospesi in attesa dell'approvazione del Promoci".

La richiesta di rinvio da parte dell'Opposizione è stata definita dal leghista Antonio Calligaris come "un tentativo di ostruzionismo", non comprendendone la necessità di rinvio. "Mi sembra che invece di risolvere problemi - ha ribadito l'esponente del Carroccio - se ne vogliano creare di nuovi. Abbiamo fatto di tutto per contemperare la necessità di approfondire, con dei tempi stretti, ma il tema ultimo è quello di procedere e dare delle risposte anche sul Premoci".

Concorde con Moretti e Santoro anche Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia) che ha ribadito "l'impossibilità da parte della Commissione di approfondire le 96 pagine del documento inviato e, quindi, di poter fare un'analisi all'altezza del ruolo ricoperto".

Non è tardata ad arrivare la replica da parte degli uffici che si sono soffermati sulla questione dei piani Biciplan comunali, spiegando come la Direzione non si è formalmente espressa in merito, poiché in attesa dell'approvazione del Premoci. A tal proposito, ancora Santoro ha annunciato provvedimenti "per verificare i danni provocati ai Comuni a causa dell'inerzia della Regione".

In merito al piano, invece, Pizzimenti ha spiegato che "le osservazioni pervenute sono state una cinquantina, gran parte delle quali accolte, mentre alcune sono state respinte, benché non in maniera definitiva. Molte di quelle rifiutate - ha proseguito - sono osservazioni fatte su progetti e non su piani. Per questo motivo non c'è un diniego assoluto, ma solo relativo a questo passaggio dell'iter della legge. Quindi, la Direzione è disponibile a fornire eventuali chiarimenti su dubbi o pareri negati".

In merito alla scadenza della legge sollevata da Santoro, Pizzimenti ha infine ribadito come "non fosse prevista l'approvazione del piano entro l'anno, bensì solo la predisposizione del documento". 

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