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Paluzza pensa a nuove strade per ripartire

Il paese della Carnia è stato tra i più colpiti dal Covid in Fvg, ma nelle parole del suo sindaco, Massimo Mentil, tanto dolore serve ora a trovare il coraggio di ricominciare

Paluzza pensa a nuove strade per ripartire

È di 21 persone il bilancio finale delle vittime del Coronavirus nella casa di riposo di Paluzza, uno dei principali focolai della malattia nella nostra regione. Un numero che ha pesantemente condizionato la vita degli abitanti della località carnica negli ultimi mesi, più ancora che in altri paesi del Friuli. “Il momento più difficile è stato il giorno di Pasqua, il 12 aprile – racconta con emozione il sindaco di Paluzza, Massimo Mentil -. Ho dovuto comunicare che nella notte, tra sabato e domenica, ben quattro persone, già ospiti della struttura, erano morte. È stata davvero l’esperienza più dolorosa che la nostra comunità ha vissuto e la più difficile a livello personale”.
CATENA DI EVENTI - La catena degli eventi che ha portato il contagio nella casa di riposo Brunetti è stata identificata con certezza. “Il primo contagiato è stato scoperto il 13 marzo, ma già dal 5 l’ingresso era riservato solo al personale. È molto probabile che a infettare gli ospiti sia stato un animatore che ha potuto accedere alla struttura fino all’ultimo giorno. Lo conferma il fatto che siano risultati positivi molti ospiti che potevano accedere alla sala comune, non quelli che rimanevano per lo più nelle proprie stanze”.

Superata l’epidemia e il lockdown ora Paluzza si prepara ad alcuni cambiamenti.

“Questi difficili mesi sono stati utili almeno per una cosa – prosegue il primo cittadino -: offrirci la possibilità di riflettere e di poter cambiare quello che non va, o che può andare diversamente. È così nelle nostre vite, ma vale lo stesso per le comunità. Qui in paese ci stiamo già provando, non a caso abbiamo avviato una forma di viabilità e transito che è differente da prima e che permette di fruire in maniera diversa dello spazio urbano. Vale per i turisti, certo, ma anche per i cittadini. Per esempio ogni sabato, dalle 17, per le strade e le piazze c’è la musica in filodiffusione: un regalo in più a chi si concede una pausa nella nostra cittadina. Ho cercato di coinvolgere anche i miei colleghi della giunta in questa filosofia che porta a ripensare, a riprogettare, Paluzza e ho trovato una forte condivisione sulla linea. Una sfida difficile, ma stimolante”.
DOPO LA TEMPESTA - Quello della viabilità e delle infrastrutture è sempre stato il punto focale delle opportunità non solo del paese, ma della Carnia intera. “A inizio 2020 abbiamo inaugurato il tratto della Statale 52 distrutto dalla tempesta Vaia nel 2018 – spiega Mentil -. In pratica avevamo appena ripristinato il collegamento quando c’è stato lo stop Covid. Ma questo non ci deve fermare, anzi, ci deve spingere a trovare soluzioni nuove. Abbiamo capito che anche la vita nelle nostre comunità è importante, che va sviluppata così come va incentivato il turismo sfruttando in maniera innovativa le opportunità che ci sono. Insomma, non ci resta che pianificare bene e mettersi al lavoro per rilanciare davvero il nostro territorio”.

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