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Pd, striscioni diffamatori in quattro sedi Fvg

Shaurli: "È attacco coordinato a livello nazionale, al di fuori di qualsiasi logica del dibattito politico"

Pd, striscioni diffamatori in quattro sedi Fvg

"La giustizia faccia il suo corso, con la necessaria severità e lo faccia velocemente su questioni che riguardano bambini, servizi sociali e di sostegno che per loro natura devono essere punti di riferimento al di sopra di ogni sospetto. Convinti di ciò e per evitare ogni vergognosa speculazione politica, rigettiamo e condanniamo i vili atti dal contenuto gravemente diffamatorio contro il Pd, compiuti nella notte presso le sedi del partito di Trieste, Pordenone, Cordenons e Gradisca. Qui anonimi vigliacchi hanno appeso degli striscioni che recano la scritta in caratteri runici 'Parliamo di Bibbiano', con evidenziate la P e la D. Sono attacchi puramente diffamatori, al di fuori di qualsiasi logica del dibattito politico: ci opporremo nelle sedi opportune". Lo dichiara il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli.

"Quanto accaduto in Friuli Venezia Giulia - spiega l'esponente dem - non è un fatto isolato, dal momento che atti analoghi sono stati compiuti in altre parti d'Italia: è un vero e proprio attacco, guidato e coordinato a livello nazionale. Ci rimettiamo alle Forze dell'ordine, già informate, per l'individuazione dei responsabili. Se qualcuno cerca l'effetto denigrazione o distrazione, per spostare l’attenzione dalle difficoltà interne al Governo e soprattutto dalla crisi del Paese, ha già fallito".

"Anche il vicepremier Di Maio - aggiunge Shaurli - oggi ha utilizzato in termini offensivi il caso di Bibbiano, probabilmente per distinguersi dal Pd dopo aver votato la von der Leyen presidente della Commissione Ue, o magari per far credere di contare ancora qualcosa. Purtroppo non è una novità, dal momento che una campagna analoga è stata già lanciata sui social dal M5S, allo scopo di creare un'equazione fasulla tra i casi di cronaca e il Partito democratico. Sarebbe fin troppo facile rispondere - indica il segretario dem - con i recenti fatti di cronaca nazionale e internazionale che coinvolgono Lega, M5S o dei fiancheggiatori estremisti, ma il Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia rispetta il lavoro dei magistrati e non si accoda alla distorsione e all'abbrutimento mediatico".

"Ora basta: appena venuta a conoscenza dell’episodio ho inviato la foto del manifesto al sito nazionale del Partito democratico che raccoglie le segnalazioni relative a fatti intimidatori, diffamazioni e simili, e ho dato mandato ai nostri legali di sporgere formale denuncia". Lo rende noto la segretaria provinciale del Pd di Trieste Laura Famulari, a seguito dell'affissione di uno striscione davanti alla sede del partito, recante la scritta "Parliamo di Bibbiano", con evidenziate le iniziali del Pd.

"Sono nata e cresciuta in uno Stato democratico e questo - sottolinea - è il momento di allertarsi e di allertare la società. Siamo di fronte a segnali non solo diffamatori ma anche intimidatori, che ci dicono di alzare la guardia perché sono minacciati diritti e libertà".

"Ennesimo attacco vergognoso e intimidatorio nei confronti del Partito Democratico", dichiara Stefano Vaccari, responsabile Organizzazione del Partito Democratico. "Questa volta è accaduto al Pd del Friuli Venezia Giulia, cui va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Abbiamo più volte sottolineato che siamo da tempo di fronte ad attacchi mirati a screditare non solo il Partito Democratico, ma tutta la sua comunità. Non staremo a guardare nemmeno questa volta: chiunque compirà atti diffamatori nei confronti del PD dovrà risponderne nelle sedi opportune".

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