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Pordenone cambia volto, cantieri per 7,8 milioni

Lavori avviati dentro l’ex biblioteca per trasformarla in casa della musica, primo passo della sistemazione della zona di piazza della Motta

Pordenone cambia volto, cantieri per 7,8 milioni

È cominciata dall’interno dell’ex biblioteca la grande riqualificazione, a Pordenone, di piazza della Motta e dintorni. È il primo di una serie di cantieri che interesseranno la piazza e i paraggi in periodi e punti differenti, coinvolgendo via e vicolo dei Molini, piazza Ospedale Vecchio, piazzetta del Donatore, via Roma e piazzetta Pescheria. Investimento complessivo di 4 milioni 830 mila euro (fondi ministeriali intercettati dal Comune).

La previsione è che gli ultimi lavori si concludano ad aprile 2021, salvo imprevisti. Viabilità e accessi verranno comunque garantiti. E nei prossimi giorni partiranno i lavori su piazza Duca d’Aosta, preludio alla riqualificazione di viale Marconi in partenza a marzo per concludersi tra un anno circa (2 milioni e 970 mila euro di fondi del Comune e della partecipata Hydrogea).

L’AREA DI PIAZZA DELLA MOTTA. Restyling urbano e infrastrutturale. Prima del restyling urbano verranno eseguiti fondamentali lavori infrastrutturali riguardanti fognature e acquedotto oltre alla nuova illuminazione pubblica e l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche. Poi la sistemazione urbanistica. Al termine della riqualificazione la zona si presenterà come uno spazio elegante, più verde e fruibile, ripavimentato con sampietrini e inserti in pietra più grandi.

"E’ una parte nobile di Pordenone - ha esordito il sindaco Alessandro Ciriani presentando i progetti - con una piazza che era stata trascurata e ridotta a bruttissimo parcheggio La restituiremo alla sua antica bellezza, una piazza classica senza incursioni nella modernità che ne stravolgono il senso". Ciriani riferendosi ai tanti cantieri aperti e che apriranno ha parlato del "più grande piano di investimenti che la città abbia mai conosciuto. Se fossimo più furbi avremmo solo riasfaltato, ma sarebbe stato immorale. Ci saranno ancora disagi ma questi sono interventi di ristrutturazione complessiva e per i prossimi decenni non servirà più mettere mano a fognature, acquedotto e gas. Le fognature – ha aggiunto – sono essenziali per la tutela dell’ambiente cittadino e del nostro Noncello. Le politiche green si fanno così".

Partiti i lavori dentro l’ex biblioteca. Come detto, i primi lavori (pulizie e misurazioni) sono partiti dentro l’ex biblioteca che viene riconvertita in casa della musica. Ospiterà alcune scuole musicali cittadine e proporrà anche momenti di intrattenimento per la piazza e la città. "I locali saranno insonorizzati – ha spiegato l’assessore Walter De Bortoli –con uffici, 11 stanze per la musica, una sala registrazione altamente tecnologica e una sala da circa 100 posti per audizioni e incontri". A giorni verrà allestito anche il cantiere esterno che comporterà per ora la soppressione dei parcheggi in piazzetta del Donatore. Qui ai primi di marzo verrà installata anche una gru per le lavorazioni sul tetto. In piazza della Motta il cantiere occuperà invece solo il lato dell’ingresso della biblioteca, lasciando libero il resto. A febbraio 2021 la nuova casa della musica potrebbe essere pronta.

In vicolo dei Molini lavori al via ai primi di marzo. Ai primi di marzo al via i lavori anche in vicolo dei Molini (quello che collega il multipiano Rivierasca con piazza della Motta). Verrà ricostruita, con una funzione estetica, la ruota del mulino all’imbocco di roggia dei Molini, ai piedi del carcere. Nella stessa zona viene anche sistemata e ampliata la piccola area verde. Lungo il vicolo si creano le nuove fognature e condutture per l’acquedotto e si posa la pavimentazione in pietra (conclusione prevista a maggio).

Piazza della Motta. A maggio inoltrato cominceranno i lavori sulla piazza vera e propria. Diventerà uno spazio arioso, con gli alberi, che si presta alla vita pubblica e agli eventi, centro artistico e culturale della città, grazie anche alla nascente casa della musica e all’ex convento dove si tengono spettacoli musicali e teatrali. Via i parcheggi in mezzo, rimangono invece davanti alla casa di riposo e sul lato in fondo (quello del barbiere e dell’ingresso del carcere). In centro ci sarà una fontana calpestabile a livello del pavimento in pietra, con una lama d’acqua che si potrà attivare o meno (la normalità sarà l’assenza d’acqua). Vi saranno anche luci per far risaltare gli edifici storici. "Nulla è stato lasciato al caso – ha spiegato l’assessore Cirstina Amirante -  gli spazi sono stati studiati senza elementi fissi e in modo tale da essere luogo fruibile e di incontro, poter ricollocare il mercato e posare tensostrutture tipo quella di Pordenonelegge". Anche qui, prima del rifacimento del look si costruiranno le fognature organizzando i cantieri in modo da garantire viabilità e accessi.

Via Roma e piazzetta Pescheria. In piazzale Giustiniano, tra il tribunale e il carcere, sono già in corso i lavori per posare le nuove fognature, che passo dopo passo proseguiranno lungo via Roma fino a piazzetta Pescheria. Successivamente verranno eliminate le barriere architettoniche, compresa la realizzazione di un ascensore all’angolo tra via Roma e via dei Molini che permetterà l’accesso a piazza del Donatore anche alle persone con disabilità. Piazzetta Pescheria e il tratto di via Roma fino a via dei Molini saranno ripavimentate in pietra. Verrà inoltre rifatto il marciapiede sul lato del carcere fino a piazzale Giustiniano compreso.

PIAZZA DUCA D’AOSTA. Nei prossimi giorni verranno smantellati i cordoli attorno alla rotonda (le due rotatorie centrali verranno invece tolte in un secondo momento) per consentire le prime lavorazioni per la posa della nuova rete fognaria, il rifacimento dell’acquedotto (qui c’è un nodo fondamentale di tutta la rete infrastrutturale cittadina) e delle condutture del gas. Terminate queste opere partiranno quelle per ridisegnare la rotonda e rifare la piazza. I lavori impatteranno sulla viabilità ma la circolazione sarà aiutata dalla polizia locale e dai segnali di via e stop degli operai, oltre che dai bus il cui percorso verrà deviato.

La doppio rotonda - "la più pericolosa della provincia" l’ha definita Ciriani - sparirà per far posto a una rotatoria unica e allungata, progettata dal Comune in accordo con Fiab (Federazione amici della bicicletta) con l’obiettivo di ridurre l’alta incidentalità odierna. Alberi e arbusti sulla piazza verranno sostituiti e il risultato finale sarà quello di una piazza più verde e con più alberi. A marzo inoltrato cominceranno anche i primi lavori su viale Marconi. Ma Ciriani guarda anche al prossimo futuro: "Stiamo lavorando al secondo grande piano di riqualificazione della città perché ci sono zone che ne hanno bisogno".

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