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Post voto, scoppia il 'caso' Tolmezzo

Condanna per le immagini dei festeggiamenti, circolate sui social, inneggianti al fascismo. Il sindaco Vicentini si dissocia

Post voto, scoppia il \u0027caso\u0027 Tolmezzo

"Le inquietanti immagini che stanno circolando sui canali social delle manifestazioni inneggianti al fascismo avvenute durante i festeggiamenti per l'elezione del sindaco a Tolmezzo sono inaccettabili. Gravissimo offendere il gonfalone di una città che è stata insignita a nome di tutta la Carnia della medaglia d'argento al valor militare per l'attività partigiana". Queste, in una nota, le parole di Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra Fvg. "Come Open Sinistra Fvg, ma ancor più come cittadino italiano antifascista, auspico che il sindaco di Tolmezzo condanni queste manifestazioni con fermezza".

"Fatti che non possono essere tollerati, il sindaco e i vertici istituzionali della Regione prendano immediatamente le distanze". Questo il commento a caldo del capogruppo del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo di fronte alle immagini video inneggianti al fascismo, girate in occasione della vittoria del candidato sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini (nella foto).

"Il video e le foto che stanno girando in queste ore riguardo i momenti successivi alla conferma dell’elezione del sindaco di Tolmezzo non possono che lasciare sbigottiti – prosegue il consigliere Moretuzzo –. Crediamo sia necessario che l’Amministrazione regionale e, in primis, il Presidente della Regione e il Vicepresidente del Consiglio regionale che in campagna elettorale hanno espresso il loro sostegno in modo importante alla compagine poi risultata vincente, prendano formalmente le distanze condannando quanto accaduto".

"Per questo motivo – conclude Moretuzzo –, depositeremo un'interrogazione al fine di chiarire se e come il Presidente della Giunta intende prendere posizione in merito ai fatti di Tolmezzo".

La replica del primo cittadino

“Mi dissocio con fermezza da ogni ideologia e apologia. Sono estraneo e saldamente avverso ai fatti che si sono verificati a Tolmezzo durante i festeggiamenti post elettorali”, sono le parole del neo-sindaco Roberto Vicentini. “Avevo chiesto alla popolazione compostezza e sobrietà e, salvo un momento di gradita convivialità, ho passato il pomeriggio in Municipio a ragionare sull’impegno che i cittadini mi hanno chiamato a portare avanti per i prossimi cinque anni”.

“Voglio che Tolmezzo esprima la sua identità democratica e il pluralismo d’idee su cui fonda la mia morale e quella del mio gruppo. Non accetto di essere collegato a bandiere o pensieri che non mi appartengano e non voglio che le azioni di pochi possano creare una strumentalizzazione del mio pensiero. Rispondano i responsabili personalmente del loro comportamento che ho rigettato da subito e vedo inappropriato. Condivido integralmente le rimostranze degli esponenti di Anpi, del consigliere di Open Sinistra Fvg Furio Honsell, del capogruppo di Patto per l’Autonomia Massimo Morettuzzo e del rappresentante del Pd dell’Alto Friuli Massimo Mentil, così come quelle di qualsiasi persona con idee democratiche”.

Considerazioni schiette e ferme da parte del neoeletto sindaco di Tolmezzo sulle accuse di “inneggio al fascismo” mossegli dopo gli scatti e il video dei festeggiamenti per la sua vittoria elettorale. “Ho l’esigenza di chiarire la mia posizione e quella del mio gruppo, condannando atti vili e anticostituzionali. Non transigo sul costume e sul decoro. Riconfermo l’impegno politico tramite il dialogo con l’opposizione e qualsiasi fazione e pensiero costituzionali”.

Netta anche la posizione di Laura D’Orlando, neoeletta consigliera di centrodestra che ha ricevuto a Tolmezzo il maggior numero di preferenze in questa tornata elettorale: “L’antifascismo deve far parte del codice genetico di ogni italiano. Non essendo lì non ho potuto valutare la gravità dell’accaduto ma ci tengo a ribadire la mia estraneità, anzi posizione avversa a questi comportamenti”.

“Che abbiano voluto regalarmi un gonfalone particolare”, conclude il neo-eletto primo cittadino tolmezzino, “ha reso pubblico il mio tifo per l’Udinese e di questo non mi sento di chiedere scusa. Senza malizia o pretenziosità si è ostentata la mia fede calcistica. Trovo disarmante che si voglia vedere o creare il male in ogni circostanza. Ripeto, il mio mandato sarà condotto nel segno della moderatezza e apertura a qualsiasi idea purché rispettosa della morale ed espressa con i modi e le forme giuste. Abbiamo un impegno amministrativo da portare avanti, nel frattempo farò in modo che le posizioni di chi è in fallo vengano chiarite e certi episodi sgradevoli non capitino più”.

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