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San Vito, misure a sostegno di famiglie e attività

Diventa operativo il Fondo Solidarietà e Ripresa stanziato dal Comune

San Vito, misure a sostegno di famiglie e attività

Diventa operativo il Fondo Solidarietà e Ripresa, rivolto alle famiglie e alle attività economiche colpite dagli effetti della pandemia Covid-19. Finanziato per un importo di 735 mila euro, ovvero l’intero avanzo di amministrazione ordinario disponibile del Comune di San Vito, lo strumento è diventato operativo dopo l’ultimo Consiglio comunale e ha la finalità di favorire la ripartenza economica. A questa somma vanno aggiunti 116 mila euro destinati a copertura di esenzioni e riduzioni stanziati dalla Regione. Sono state così definite le modalità di distribuzione del fondo che vuole aiutare le famiglie e ad alleviare da tributi locali le attività economiche. Strumento che ha già ricevuto il via libera dalla Giunta comunale e definito nei dettagli dal responsabile del settore finanziario, Ivo Nassivera.

TARI. Dopo via libera del Consiglio comunale, il fondo trova applicazione con interventi di modifica che riguardano il regolamento TARI- è la tassa sui rifiuti - per l’anno in corso (è stato inserito l’articolo 22/bis) con l’obiettivo di venire incontro ai bilanci di famiglie e imprese colpite dagli effetti del coprifuoco.

Come stabilito nella determina approvata e illustrata dal consigliere comunale con delega al Bilancio, David Quarin, è stata introdotta per il 2020 l’esenzione della quota fissa e variabile per le utenze domestiche (con esclusione degli svuotamenti) economicamente svantaggiate in possesso delle condizioni per l’ammissione al bonus sociale per disagio economico per la fornitura di energia elettrica e/o per la fornitura di gas. Inoltre, è stata prevista anche la riduzione del 20 per cento della quota fissa e variabile per le utenze domestiche, con eccezione degli svuotamenti, per chi ha i requisiti per la Carta famiglia. E’stato stabilito poi che a nessun utente sarà applicato l’aumento dovuto dalle determinazioni stabilite dalle autorità del settore e la differenza sarà compensata dallo stesso Ente comunale. Infatti, il Comune di San Vito al Tagliamento avrebbe dovrebbe applicare in bolletta un incremento dello 0,9% alle tariffe che invece non peserà sulle tasche dei cittadini.

L’esenzione della quota fissa e della quota variabile (ad eccezione degli svuotamenti) sarà applicata anche per la quasi totalità delle attività. La misura prevede l’esenzione per l’intero anno 2020 per le categorie che rientrano nel D.p.r. 158/1999: un lungo elenco tra cui scuole, associazioni, distributori, alberghi, negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta, attività artigianali come parrucchieri e estetiste, carrozzerie, attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali di beni specifici, ristoranti, trattorie, pizzerie, mense e pub, bar, caffè e pasticcerie, ortofrutta e fiori e piante, banchi di mercato beni durevoli o generi alimentari.

Inoltre, è stata prevista la riduzione della quota fissa e della quota variabile (ad eccezione degli svuotamenti) per l’intero anno 2020 per le attività professionali (uffici, agenzie e studi professionali) per il periodo di chiusura degli spazi di vendita a seguito del Covid-19. Non si considera chiusura dell’attività l’esercizio della medesima inmodalità smartworking. Nel caso specifico, la riduzione è concessa sulla base di una domanda da presentare in municipio entro il 30 novembre 2020 con cui si dichiara la chiusura per il periodo interessato.

Cambiano anche le varie scadenze di pagamento della TARI: la riscossione della seconda rata a saldo dell’anno 2019, già sospesa per le maggior parte delle attività, è differita al 31 gennaio 2021. Per le restanti utenze non domestiche (come banche e assicurazioni) e tutte quelle domestiche la scadenza delle bollette sospese è differita al 31 ottobre 2020. La riscossione della prima rata 2020 è differita al 31 dicembre 2020. La riscossione della seconda rata 2020 è differita al 31 marzo 2021.

Da segnalare che sarà il Comune di San Vito a spedire alle singole utenze, private e attività, la comunicazione ufficiale delle esenzioni applicate.

Aiuti sociali. Il Fondo Solidarietà e Ripresa trova ulteriore applicazione nel sostegno economico alle famiglie, con le procedure previste per l’aiuto sociale. In particolare, si è previsto per le famiglie lo stanziamento di 200 mila euro destinati a interventi economici straordinari per l’anno 2020. Fondi destinati alle famiglie più bisognose che stanno già ricevendo i primi sostegni.

“Nel complesso, si tratta di un pacchetto di aiuti destinato a chi oggi è più in difficoltà, sostenendo al contempo la ripresa delle attività del nostro territorio - afferma il Sindaco Antonio Di Bisceglie -. Il Fondo èapplicato pertanto alla gestione dell’emergenza ed alla programmazione del dopo emergenza. A questo va aggiunto un contesto più ampio in cui il Comune di San Vito al Tagliamento prosegue negli  investimentivolti alla ripresa”.

TOSAP. Il sistema commercio, in accordo con l’ASCOM, potrà contare per l’anno 2020 anche su altre azioni a sostegno definite dalla Giunta Di Bisceglie e approvate dal Consiglio comunale, in particolare per l’occupazione del suolo pubblico. Ecco la lista della tipologia di occupazione cui le attività sono esonerate dal pagamento della TOSAP: suolo pubblico per le attività produttive per i periodi e le fattispecie non coperti da esenzioni derivanti da norme di legge nazionali; le occupazioni realizzate per l’esercizio di attività edilizia per occupazioni autorizzate successivamente all’approvazione della presente modifica regolamentare; le occupazioni da parte degli esercenti del commercio su area fissa nonché dei produttori agricoli che vendono direttamente i loro prodotti in occasione dei mercati settimanali per i periodi e le fattispecie non coperti da esenzioni derivanti da norme di legge nazionali.

Inoltre, è stato stabilito l’esonero dal pagamento dei diritti sulle pubbliche affissioni le attività produttive esentate dall’imposta TARI per l’anno 2020, relativamente alle affissioni disposte successivamente all’approvazione del regolamento passato in Consiglio comunale.

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