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Scuola, Fvg avanti con la regionalizzazione

L'assessore Rosolen ha già scritto al Miur, chiedendo un incontro per poter proseguire il discorso

Scuola, Fvg avanti con la regionalizzazione

Audizione dell'assessore Alessia Rosolen in VI Commissione, presieduta da Giuseppe Sibau (Progetto FVG/Ar) sui temi della regionalizzazione dell'istruzione non universitaria. Un percorso avviato, con un disegno di legge e riguardo al quale l'assessore, in relazione alle modifiche del governo nazionale e la possibile ricostituzione della Commissione paritetica, ha fatto sapere di aver già scritto al ministero chiedendo un incontro per poter proseguire il discorso avviato tra giugno e luglio con gli attuali componenti la Commissione. E pur essendo il tema affrontato con notevole ritardo, c'è - ha sottolineato Rosolen - il vantaggio di non compiere fughe in avanti ed errori in cui sono incappate altre Regioni.

L'obiettivo del disegno di legge è, in primis, di cristallizzare le funzioni che già ora la Regione esercita in virtù della clausola di maggior favore (articolo 10 della legge costituzionale 3 del 2001); quindi acquisire maggiori competenze; al proposito Rosolen ha fatto subito una precisazione: non chiediamo nè di effettuare passaggi di personale dal ruolo statale al ruolo regionale, nè di fare selezioni di personale a livello regionale, ma di acquisire in primis tutte quelle competenze e funzioni che l'Ufficio scolastico regionale esercita con la clausola della delega amministrativa.

Accanto a ciò vanno evidenziati il supporto regionale sia sul personale ATA sia degli insegnanti di sostegno, i fondi a disposizione del sistema scolastico e il distacco di personale regionale presso le sedi dell'Ufficio scolastico regionale (già 3 unità sulle 10 previste): interventi che con le risorse di personale giunte dalla selezione nazionale consentono di iniziare l'anno scolastico in maniera migliore, considerando anche l'immissione di dirigenti scolastici in ruolo che ha permesso di ridurre drasticamente il numero delle reggenze.

Rosolen ha quindi sottolineato alcune distinzioni rispetto ai percorsi seguiti da Regioni a statuto ordinario che hanno chiesto un regionalismo differenziato, in alcuni casi molto spinto sul tema dell'istruzione: noi - ha detto l'assessore - abbiamo scelto solo alcuni temi sui quali confrontarci con il governo nazionale, ricordando che questa è una regione a statuto speciale che avrebbe potuto intervenire sul tema dell'autonomia già da molti anni e che per diversi ragioni non lo ha fatto commettendo un errore soprattutto riguardo due aspetti: abbiamo due confini che ci rendono diversi da tutte le altre regioni e forme di plurilinguismo e, inoltre, nella Val Canale e nel Canal del Ferro il trilinguismo è un dato di fatto all'interno delle scuole.

Nove gli articoli del ddl con cui si chiede tutta una serie di competenze che rispondono a esigenze, sempre più sentite, di raccordo tra il mondo dell'istruzione non universitaria e il mondo del lavoro. Oltre alle funzioni che spettano in via esclusiva alla Regione sono definite quelle trasferite (articolate per argomenti) dove la prima riguarda la programmazione formativa del sistema scolastico per la quale la Regione mette a disposizione 21 milioni di euro ai quali si aggiungono quelli dell'ulteriore accordo fatto con il Miur che rientrano nelle competenze trasferite. Si chiedono inoltre competenze rispetto all'organico dell'Ufficio scolastico regionale, e il rafforzamento dell'offerta formativa con la previsione di poter immettere in ruolo insegnanti aggiuntivi su alcune scelte di specializzazione regionale con gli oneri a carico della Regione; ci sono poi la multiculturalità e plurilinguismo in senso ampio, con anche la richiesta di sperimentazione del trilinguismo nelle scuole della Val Canale Canal del Ferro, la vigilanza e il monitoraggio della situazione nelle scuole, il sistema degli Ups come trasferimento di competenze regionali con la possibilità di assicurare standard organizzativi e gestionali; altri articoli riguardano la delega delle Regione sulle attività dell'Ufficio scolastico regionale e dei dati tecnici sul trasferimento e dei beni e del personale amministrativo facente capo all'Ufficio scolastico regionale, con tutti gli interventi fiscali e le norme finanziare necessarie.

Dai consiglieri Da Giau e Russo (Pd), Honsell(Open Sinistra FVG), Capozzella (M5S) e Turchet (Lega), domande di approfondimento circa il personale ma anche sull'interlocuzione possibile a livello nazionale.

La prossima riunione della Commissione paritetica - ha al proposito fatto sapere Rosolen - è fissata per il 18 settembre.

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