Home / Politica / Scuola: esami semplificati e nessun bocciato

Scuola: esami semplificati e nessun bocciato

Nessuna promozione con il sei politico, come ha ribadito la ministra Lucia Azzolina, ma prove on line e recuperi dal 1° settembre

Scuola: esami semplificati e nessun bocciato

Torneranno mai sui banchi di scuola i nostri figli? L'anno scolastico riprenderà o toccherà attendere il 1° settembre per il rientro in classe? E gli esami, le prove Invalsi, si faranno? Si sarà tutti promossi con il sei politico? Si riuscirà a ottimizzare la fantomatica didattica a distanza?
Stabilito che l'anno scolastico in corso non andrà perduto, ma sarà valido a tutti gli effetti, oggi il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla scuola.
Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina in serata ha partecipato alla conferenza stampa indetta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, formalizzando quanto deciso dal Governo.

"Questo decreto rappresenta un paradigma – ha esordito Azzolina -, ci permetterà di terminare l'anno scolastico, grazie alla didattica a distanza che non è strumento opzionale. La didattica a distanza ci sta permettendo di concludere l'anno scolastico. E' una chiave di svolta che da dignità agli studenti e al loro lavoro. Saranno trasformati gli esami di Stato e quelli delle secondarie di primo grado, perché la scuola non può lasciare indietro nessuno. Abbiamo pensato a due opzioni per gli esami che tengano conto dei reali apprendimenti raggiunti anche grazie al lavoro della didattica a distanza”.

“Non si può parlare di sei politico – ha sottolineato Azzolina -. La valutazione di uno studente non è legata a un freddo valore numerico. Si guarda alla crescita e alla maturazione di uno studente. Noi abbiamo messo al centro di tutto gli studenti. Chi aveva lacune recupererà a settembre”.


Se l'attività scolastica non dovesse riprendere entro il 18 maggio, e nell'evenienza che saltino le sessioni d'esame a causa dell'emergenza sanitaria legata al Coronavirus, l'esame di terza media sarà svolto in maniera semplificata, on line, con l'eliminazione di alcune delle prove previste, e sostituito dalla valutazione finale del Consiglio di classe, tenendo conto di un elaborato presentato da ciascuno studente.
Anche l'esame di maturità, se non si torna a scuola, si svolgerà regolarmente, ma on line: commissione con professori dell'istituto di appartenenza e il presidente esterno. Il 17 giugno si dovrebbe partire con il tema di italiano, poi la seconda prova scritta preparata dalla commissione interna. Lo scenario più realistico, però, vista l'emergenza sanitaria, è che i ragazzi non rientrino in classe a maggio e dunque che saltino le prove scritte, riducendo l'esame alla sola prova orale.
Ad ogni modo tutti gli studenti saranno ammessi all'anno successivo, anche quelli che nel primo quadrimestre avevano un profitto insufficiente, ma non ci sarà il 6 politico. Per colmare eventuali lacune i ragazzi potranno usufruire di un programma di recupero nel corso dell'anno scolastico 2020-2021, che comincerà il 1° settembre.

Articoli correlati
0 Commenti

Cronaca

Economia

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori