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Shoah, la barbarie è sempre dietro la porta

Oggi a Trieste, nel Civico museo della Risiera di San Sabba, il racconto di Vera Vigevani Jarach, introdotta da Tatiana Rojc

Shoah, la barbarie è sempre dietro la porta

"Ovunque e sempre la barbarie è dietro alla porta, e non permette ai testimoni di vivere liberi. Perché non vi può essere libertà per chi è stato segnato da un dolore intimo e profondo, che ha pervaso la storia e le famiglie. Il racconto di Vera Vigevani Jarach è preziosissimo: non ha potuto sottrarsi a un fato doloroso ed è diventata testimone instancabile nel mondo". Lo ha detto la senatrice Tatjana Rojc, oggi a Trieste nel Civico museo della Risiera di San Sabba, già lager nazista, presentando Vera Vigevani Jarach, due volte vittima di dittature, prima fuggita in Argentina per evitare le leggi razziali, e poi, con una figlia 'desaparecida', divenuta una delle madri di Plaza de Majo. Il Comune di Trieste era rappresentato dal presidente del Consiglio Francesco Panteca.

Salutando gli studenti del Liceo "F. Petrarca" di Trieste, Rojc ha detto che "i giovani infondono una grande speranza", rassicurando che "non verranno dimenticate le vittime di tutte le dittature, anche quelle che conosciamo meno perché più lontane, come quelle che alcuni vorrebbero riabilitare".

"Libertà e pace - ha aggiunto la senatrice - sono parole importanti che rischiano di essere svuotate se restano prive di un sentimento principe, unica garanzia per la nostra sopravvivenza, e cioè l'amore".

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