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Tragedia del Vajont, sì unanime alla giornata del ricordo

Via libera dal Consiglio regionale alla proposta del capogruppo Pd Bolzonello, condivisa da tutte le forze politiche

Tragedia del Vajont, sì unanime alla giornata del ricordo

L'Aula ha approvato con unanime voto favorevole l'istituzione della "Giornata in ricordo della tragedia del Vajont" e del riconoscimento "Memoria Vajont" proposta dal capogruppo del Pd Sergio Bolzonello e poi condivisa dagli esponenti di tutti i Gruppi consiliari che hanno sottoscritto il provvedimento, facendone così una legge espressione dell'intero Consiglio regionale.

"Un'iniziativa che non vuole essere passiva commemorazione - ha detto Bolzonello, richiamando i contenuti del testo - bensì un'opportunità per avviare un processo di restituzione civica e culturale verso questo territorio nel pieno rispetto dell'immane tragedia. Qualcosa di propositivo e aperto al futuro - ha aggiunto - per ricordare le duemila vittime di quella enorme frana di 260 milioni di metri cubi di rocce e detriti che alle 22.39 del 9 ottobre del 1963 si staccò dal monte Toc travolgendo gli abitati di Erto e Casso, provocando la successiva inondazione e distruzione degli abitati del fondo valle veneto tra cui Longarone e devastando completamente il territorio".

"Un'azione necessaria affinché la memoria di questa disgrazia venga sempre vissuta nel rispetto di tutte le comunità interessate - ha insistito Bolzonello spiegando l'importanza di promuovere la memoria di questo drammatico evento che ha segnato la nostra storia, evitando il suo progressivo oblio, senza per altro creare doppioni con la Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell'uomo. Proprio considerando i terribili effetti sociali e ambientali derivati da questa tragedia, la Giornata del ricordo deve diventare monito perché ciò non si ripeta mai più e per promuovere in particolare nelle giovani generazioni attenzione e sensibilità verso il territorio montano e il patrimonio ambientale, perché - ha sottolineato ancora Bolzonello richiamando le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella - "questa tragedia sollecita un'assunzione di responsabilità anzitutto delle istituzioni a tutti i lvelli, della società civile, di scienziati e tecnici, del mondo degli operatori industriali", e perchè "la sicurezza del territorio, delle opere pubbliche e sui luoghi di lavoro e studio è parte integrante dei diritti della persona: garanzie, controlli e vigilanza sono inderogabili e costituiscono un fattore rilevante della qualità della vita".

Tre gli articoli che compongono il provvedimento: con il primo si istituisce la Giornata che da quest'anno ricorrerà il 9 ottobre; con il secondo articolo si stabilisce che la Giunta regionale, col parere della competente Commissione consiliare, disponga annualmente un programma di interventi celebrativi finalizzato a promuovere iniziative per mantenere viva la memoria del Vajont, iniziative che saranno realizzate in collaborazione con autonomie locali ed altri enti pubblici, sistema educativo di istruzione e formazione, università, enti culturali e - in forza di un emendamento proposto dallo stesso Bolzonello insieme al capogruppo di FI Giusepe Nicoli, - con "associazioni dei familiari delle vittime, giovanili e culturali aventi sede in FVG", prevedendo anche che l'Esecutivo conceda a questi soggetti contributi per la realizzazione di ricerche, filmati, pubblicazioni, giornate di studio, mostre, visite guidate, percorsi didattici e manifestazioni in tema; inoltre si istituisce il riconoscimento "Memoria del Vajont" per tesi di laurea. L'articolo 3 riguarda le disposizioni finanziarie e autorizza la spesa di 100 mila euro per ciascuno degli anni 2019-2020-2021.

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