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Udine, nei quartieri nominate pochissime donne

La denuncia: "Nella scelta dei consiglieri, il Sindaco ha violato le norme sulla rappresentanza equilibrata"

Udine, nei quartieri nominate pochissime donne

Alcune cittadine che, spontaneamente o sostenute da Associazioni presenti nei quartieri, si erano candidate per essere nominate in diversi Consigli di Quartiere, chiedono al Sindaco di Udine, insieme ad Associazioni femminili, che tra le finalità statutarie annoverano anche la valorizzazione delle donne e la promozione della Pari Opportunità, di annullare le nomine e ripristinare la parità di genere.

In particolare: Alessia Ambrosin, Elvia Duca, Nadia Mazzer e Mery Pagliarini (donne candidate e non nominate), Ivana Bonelli e Rosanna Boratto (cittadine elettrici di Udine e attiviste alla Casa delle Donne), nonché le Associazioni femminili “Se Non Ora Quando Udine”, “La Tela” e il “Comitato Pari Rappresentanza 50-50”, hanno deciso tutte insieme, con l’aiuto dell’avvocato Patrizia Fiore che ha elaborato tecnicamente il documento sottoscritto, di proporre un'istanza al Sindaco di Udine, affinché annulli in autotutela le nomine di consiglieri e consigliere.

"Il 16 ottobre 2018 è entrato in vigore il Regolamento dei Consigli di Quartiere, approvato dal Consiglio Comunale il 26 settembre, con i soli voti della maggioranza", spiegano. "Successivamente, il 27 novembre è stato pubblicato il bando per la presentazione delle candidature, per le quali c'era tempo fino all’11 dicembre. Prima di effettuare le nomine, che da regolamento, spettavano solo e soltanto al Sindaco, è passato però un mese e mezzo. Infatti, il 23 gennaio, Pietro Fontanini, senza alcuna motivazione che chiarisca come abbia scelto le persone da nominare e senza nemmeno rispondere a coloro che avevano presentato inutilmente le proprie candidature, ha consegnato ai prescelti e alle prescelte i decreti di nomina. Risultato della scelta: degli 81 consiglieri nominati solo 16 sono le donne!", continuano le cittadine.

Questa, nei dettagli, la quota di rappresentanza del genere femminile in ciascun Consiglio:
Quartiere Udine Centro: 1
Quartiere Godia/Beivars: 2
Quartiere Cussignacco/Paparotti: 1
Quartiere Udine Est/Di Giusto: 1
Quartiere Cormor/San Domenico/Villaggio del Sole/Rizzi/San Rocco: 0
Quartiere Laipacco/San Gottardo: 3
Quartiere Chiavris/Paderno:3
Quartiere Udine Sud/Baldasseria: 3
Quartiere San Paolo/Sant’Osvaldo: 2.

"Balza agli occhi, tra gli altri, il numero 0 (zero) del Quartiere che tiene dentro la vasta zona di Cormor/San Domenico/Villaggio del Sole/Rizzi/San Rocco. Per quel Quartiere ben 10 donne avevano, invece, presentato inutilmente la propria candidatura", proseguono le sottoscrittrici dell'appello. "I cittadini e le cittadine di Udine hanno risposto con pari entusiasmo alla richiesta del Comune e avevano pari diritto di essere nominate. Le cittadine e i cittadini che si sono offerti come candidati per i Consigli di Quartiere (non presentati dalle liste e dai partiti) sono stati 90, di cui 36 sono donne! Pertanto, il 40% delle candidature erano state presentate da donne, ma le nominate sono il 19%, ovvero meno della metà. Ci domandiamo, quindi, quali criteri di valutazione siano stati usati per escludere dalla partecipazione attiva alle scelte politiche del Quartiere le numerose donne candidate?", continua la lettera.

"Ecco perché chiediamo il rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza tra donne e uomini, di pari dignità sociale e di pari opportunità nella partecipazione e nella vita politica della città, oltre che di tutte le norme di legge che prevedono equilibri di genere nelle nomine (ad esempio di Giunte o Cda), e infine della giurisprudenza che si è più volte espressa a tutela di tali principi. L’istanza chiede al Sindaco di Udine che annulli in autotutela le nomine di consiglieri e consigliere e proceda a nuove nomine tenendo finalmente conto dei principi di equilibrata rappresentanza di genere", conclude l'appello.

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