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Via libera all'assestamento, manovra da 215 milioni

Approvato a maggioranza (26 sì e 19 astenuti) il disegno di legge 111 relativo alle misure finanziarie intersettoriali

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Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, riunito oggi in presenza a Trieste e presieduto da Piero Mauro Zanin, ha approvato a maggioranza (26 sì e 19 astenuti) il disegno di legge 111 relativo alle misure finanziarie intersettoriali.

Il provvedimento, l'Assestamento di bilancio d'Autunno, grazie anche alle ultime integrazioni va a creare uno strumento legislativo con cui la Regione realizza una manovra da 215 milioni di euro complessivi per affrontare l'attuale emergenza sanitaria ed economica. Nello specifico, oltre ai 50 milioni destinati alla sanità e il rinvio del pagamento della seconda rata di acconto Irap da 125 milioni, vanno ricordati i 18 milioni del Fondo emergenza e i 2 riservati allo sviluppo delle micro e delle piccole imprese.

Gli altri interventi principali sono destinati al Fondo di rotazione per l'agricoltura (6 milioni), alle agevolazioni per i carburanti (2), alla cultura (quasi 4 milioni), allo scorrimento delle graduatorie per la prima casa (4) e ai contributi a privati sulla sostituzione degli infissi (3,7), oltre ai 500mila euro destinati alla didattica a distanza.

L'esame dell'articolato e dei numerosi emendamenti, introdotti dalla replica dell'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, e dei relatori di maggioranza e minoranza, ha fatto seguito alla discussione generale. Gli altri assessori regionali, invece, sono intervenuti in occasione dell'esame dei singoli articoli legati alle rispettive competenze.

Prima del voto conclusivo, determinato dai sì della Maggioranza e dall'astensione della Minoranza, sono stati accolti 23 ordini del giorno (5 dei quali riformulati) dei 27 presentati dai consiglieri (due, invece, sono stati ritirati).

Le dichiarazioni di voto sono state aperte da Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che, pur preannunciando la sua astensione, ha tuttavia ricordato come "dopo un inizio molto negativo, sono rimasto positivamente e significativamente colpito dall'atteggiamento aperto al dialogo dell'assessore Zilli. Avrei voluto votare a favore con un doppio salto, ma alcuni aspetti non mi permettono di dare parere favorevole".

Posizione analoga e astensione anche da parte di Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia) che ha sottolineato "un modo di lavorare molto positivo, non solo per questo ddl, ma per quanto visto in tre giorni: una bella pagina di questa legislatura. Ora la legge è diversa da come era stata presentata e siamo felici che lavoro di Commissione e Aula abbia portato a queste risposte".

Tiziano Centis (Cittadini) ha ricordato "la partenza in sede di Commissione con un binario vuoto e poche risorse per il mondo economico ma poi, strada facendo, ho constatato un rinforzo delle risorse messe a disposizione delle attività imprenditoriali. Quindi, voto non negativo, ma astensione".

Sul fronte pentastellato, anche Cristian Sergo ha confermato che si è trattato di "un lavoro importante. Eravamo partiti da un testo con più ombre che luci ma in seguito, grazie agli emendamenti, le cose sono cambiate e molti dei nostri suggerimenti sono stati assorbiti. Un chiaro esempio di apertura e invito alla collaborazione".

Da parte di Fratelli d'Italia, attraverso le parole del consigliere Alessandro Basso, è giunto "un sostegno convinto sia per il metodo nella ricerca della condivisione, sia nel merito delle risposte fornite ai cittadini e alle imprese del Fvg". Il forzista Giuseppe Nicoli ha fatto eco, evidenziando l'approvazione "di un provvedimento importante che ci lascia molto soddisfatti, un documento costruito passo dopo passo con il contributo di tutti". Anche Mauro Di Bert (Progetto Fvg/Ar) ha espresso parole di elogio "per una manovra importantissima, sono molto soddisfatto anche per il metodo utilizzato per portarla a conclusione".

Una collaborazione evidenziata dal dem Roberto Cosolini che, pur anticipando l'astensione del Gruppo del Pd, ha confermato "il nostro atteggiamento collaborativo, offrendo un contributo importante. Forse si sarebbe potuto fare anche qualcosa in più".

Mauro Bordin (Lega) ha confermato "il clima collaborativo per tutti i tre giorni. Ora ci aspettano settimane molto difficili e servirà un forte equilibrio per tutelare la salute delle persone e anche il loro lavoro, insieme a un'ampia disponibilità nel condividere con assunzione di responsabilità generalizzata".

Sì è conclusa in questo modo l'intensa tre giorni di lavori da parte dell'Aula che, in precedenza, aveva già portato all'approvazione dei ddl 107 sulla disciplina delle grandi derivazioni idroelettriche e 112 sul coordinamento della finanza locale. Le discussioni sulle mozioni già in calendario, invece, erano già state annullate ieri per essere rimandate a data da destinarsi.

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