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Via libera della Commissione all'assestamento 'bis'

Concluso l'iter preliminare del disegno di legge 147 dedicato alle Misure finanziarie intersettoriali

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Con il via libera a maggioranza concesso da parte della I Commissione consiliare, presieduta da Alessandro Basso (FdI) e riunita a Trieste nell'emiciclo di piazza Oberdan, si è concluso l'iter preliminare del disegno di legge 147 dedicato alle Misure finanziarie intersettoriali (Assestamento Bis).

I 14 articoli del documento, già promosso nell'arco della settimana dalle singole Commissioni permanenti per le rispettive parti di competenza, sono ora in attesa dell'appuntamento conclusivo, la valutazione da parte dell'Aula, che si concentrerà sul suo esame per l'intera giornata di giovedì prossimo (21 ottobre). In tale circostanza i relatori di maggioranza saranno lo stesso Basso e Luca Boschetti (Lega); quelli di minoranza saranno invece Roberto Cosolini (Pd), Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) e Cristian Sergo (M5S).

I lavori della I Commissione, prima di promuovere l'intera norma con l'astensione delle Opposizioni e il voto negativo del solo Honsell, sono passati attraverso l'approvazione di 4 emendamenti modificativi di ispirazione giuntale, un altro modificativo proposto dai pentastellati Cristian Sergo e Andrea Ussai (unica unanimità registrata allo scopo di evitare a Friulia Spa il rischio di incorrere nei limiti operativi di un vincolo decennale per gli interventi in materia di fonti rinnovabili ed efficientamento energetico legati a enti pubblici ed enti pubblici economici) e, infine, tre ulteriori aggiuntivi suggeriti dai consiglieri del Gruppo della Lega con Diego Bernardis sempre primo firmatario.

Nello specifico, l'assessore regionale ad Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, ha dettagliato in modalità telematica la scelta di far confluire l'associazione Fvg Film Commission sotto l'egida di PromoTurismoFvg nel 2022, al fine di garantire un'evoluzione sotto forma giuridica alla pari di altre realtà nazionali. A tal fine è previsto anche uno stanziamento, denominato Film Fund, che porterà un milione e 950mila euro per sostenere i progetti in essere e le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, oltre a 50mila euro aggiuntivi (25mila per ciascuno dei due prossimi anni). Altra norma tematica, invece, riguarda il mantenimento anche per biennio 2022-23 dell'elasticità sulla tassa di soggiorno per l'utilizzo da parte dei Comuni della formula percentuale per la locazione, come già avvenuto in periodo pandemico.

Se l'emendamento in materia di Infrastrutture e Territorio è consistito solo in un chiarimento riguardo il fatto che il finanziamento erogato sia rispettoso della direttiva sugli aiuti di Stato, quello in tema di Salute e Politiche sociali (entrambi illustrati dall'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, in vece dei due colleghi direttamente competenti) prevede un'autorizzazione finanziaria di 150mila euro per il laboratorio deputato alla preparazione magistrali di olio di cannabis.

Disco verde anche per le tre istanze del Carroccio in materia di Beni e attività culturali, Sport e Tempo libero che puntano rispettivamente: a trasferire 700mila euro avanzati dai lavori allo stadio Friuli a vantaggio del Comune di Udine per un intervento manutentivo sulla pista di atletica dell'impianto sportivo Dal Dan (sigla aggiuntiva di Honsell); a concedere 40mila euro al Comune di Ravascletto per lavori all'impianto sportivo Entrada; infine, in merito al bando sull'impiantistica sportiva a uso pubblico che prevedeva un contributo massimo di 120mila auro (pari al 50% della spesa ammissibile), a consentire comunque gli interventi senza obbligo di compartecipazione finanziaria, anche se iniziati in ritardo o modificati rispetto i progetti iniziali. Quest'ultimo emendamento vedeva la firma in calce anche del capogruppo dem Diego Moretti.

Il dibattito generale si è sviluppato quasi interamente intorno all'emendamento descritto dall'assessore regionale a Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, e incentrato sui criteri per la localizzazione e la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra di potenza superiore ai 1 Mw. In particolare, vengono individuate le aree non idonee come le zone agricole, quelle di pregio paesaggistico e i siti Unesco o quelle rilevanti sotto il profilo agroalimentare.

Moretti e Cosolini (Pd), su questo tema, hanno chiesto inutilmente di "soprassedere alla votazione odierna e, quindi, di portare il testo davanti all'Aula per avere più tempo per approfondire, vista la sua complessità. Il tema è caro a noi, come ai colleghi del M5S. Quindi, non vogliamo che l'istanza venga interpretata come ostruzionismo, perché in futuro potremmo anche votarne favorevolmente i contenuti, nonostante siano presenti nell'unico articolo sul quale ci siamo espressi con un voto negativo".

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