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Vicinie agrarie, verso l'accordo Fvg-Carinzia

Callari: "Importante passo avanti per la soluzione di una questione irrisolta da decenni"

Vicinie agrarie, verso l\u0027accordo Fvg-Carinzia

"Il problema delle vicinie agrarie esistenti a cavallo del confine tra il Friuli Venezia Giulia e l'Austria potrà essere risolto con la sottoscrizione di un'intesa tra la Regione e il Land della Carinzia, volto alla salvaguardia del patrimonio storico-culturale e alla promozione dell'amicizia e della coesione tra i popoli a prescindere da qualsivoglia linea di confine tra nazioni europee. L'Amministrazione sta lavorando in tale direzione e in merito ha avviato un'interlocuzione con la Presidenza del Consiglio. Si tratta di un importante passo avanti verso la soluzione di una questione irrisolta da decenni, che rappresenta una reminiscenza del periodo in cui i confini europei non esistevano solo sulla carta". Lo ha annunciato l'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, al termine dell'incontro svoltosi in Consiglio regionale con la delegazione austriaca guidata dall'assessore ad Agricoltura e Foreste del Land Carinzia, Martin Gruber, e dal sindaco del Comune di Feistritz an der Gail, Dieter Mörtl, al quale ha preso parte anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini.

"La bozza del documento che sarà definito dalla Regione assieme alla Carinzia verrà trasmessa a Palazzo Chigi, che la sottoporrà al Ministero degli affari esteri - ha spiegato l'assessore - così da risolvere un problema concreto, perché pur trovandosi in territorio italiano le malghe in questione sono raggiungibili solo dall'Austria, che influisce anche sul rapporto di stima tra comunità che hanno sempre vissuto in armonia e commerciato tra loro. Abbiamo quindi lavorato per trovare una soluzione che non modificherà la proprietà italiana dei siti, ma si tratta della caduta di un ulteriore muro che non può più esistere tra i popoli europei, perché i confini dell'Europa non sono più quelli tra il nostro Paese e l'Austria o la Francia, ma si sono spostati altrove".

Una soluzione accolta con favore dalla delegazione austriaca, la quale ha rimarcato come questo accordo rappresenterebbe il punto di partenza per avviare un dialogo concreto anche su altre tematiche di interesse comune. Callari ha quindi rimarcato come "chiarendo una questione che viene vissuta come un'offesa al territorio, dato che l'attuale assetto non tiene conto della cultura dei luoghi e della loro storia, poniamo le basi per il rafforzamento dei rapporti di amicizia tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia".

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