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Weekend 'bicolore', Udine e Gorizia già in arancione

Le due ex province fanno da apripista. Ma da lunedì tutta la regione sarà in zona arancione. E per medie, superiori e Università scatta la didattica a distanza

Weekend \u0027bicolore\u0027, Udine e Gorizia già in arancione

Per il Friuli Venezia Giulia si apre un insolito weekend 'bicolore'. Da oggi, infatti, le ex province di Udine e Gorizia sono già in zona arancione, colore che caratterizzerà anche Pordenone e Trieste dalla mezzanotte di domenica.

Da lunedì, infatti, tutta la regione passerà alla fascia di rischio superiore. E per tutti gli studenti delle scuole medie, superiori e dell'Università scatterà la didattica a distanza al cento per cento.

"L'ingresso in zona arancione dall'8 marzo - ha aggiunto Fedriga - è riconducibile non tanto all'indice Rt (che si attesta a 0,92, quindi sotto la soglia critica di 1, ndr), quanto al repentino e vistoso aumento dei contagi nel nostro territorio regionale che ci colloca a rischio alto".

L'ORDINANZA DEL MINISTRO SPERANZA

A livello nazionale, aumentano le regioni in fascia rossa e arancione. Tutto il nord, salvo Liguria e Valle d'Aosta in giallo, passa in fascia arancio, con diverse misure rafforzate. L'Emilia Romagna resta in arancione, ma con zone rosse interne, mentre vira al rosso la Campania, che si unisce alle vicine Basilicata e Molise. Gialle anche Lazio, Calabria, Puglia e Sicilia, mentre nella fascia arancione ci sono anche Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria e Toscana.

Resiste in bianco, infine, la Sardegna, prima regione a superare le restrizioni. Per l'ingresso sull'Isola  - ha annunciato il Presidente Christian Solinas - saranno previste restrizioni per chi non sia già vaccinato. Dovrà esibire un tampone negativo o sottoporsi a quarantena per dieci giorni.

Setto dei colori, i numeri della Cabina di regia attestano che è ufficialmente iniziata la terza ondataL’indice Rt, infatti, è a 1,06 (con un range 0,98-1,20), in aumento rispetto allo 0,99 degli ultimi report. Era da sette settimane che non saliva sopra quota uno.

Il periodo 22-28 febbraio fotografa una netta accelerazione dell'epidemia, con un’incidenza nazionale che sfiora i 200 casi (195) ogni 100mila abitanti, con una previsione di ulteriore peggioramento: nei prossimi giorni potrebbe raggiungere quota 250.

Si conferma per la quinta settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio. Aumenta a sei il numero di Regioni classificate a rischio alto: oltre al Fvg sono Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia e Marche, e nove Regioni sono a rischio moderato, ma ad alta probabilità di peggioramento.

L'Istituto Superiore di Sanità ribadisce, "anche alla luce dell’aumento sostenuto della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. Analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei, si rende necessario un rafforzamento/innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale per ottenere rapidamente una mitigazione del fenomeno. In presenza di varianti che possono parzialmente ridurre l’efficacia dei vaccini attualmente disponibili, le Regioni sono invitate ad adottare, indipendentemente dai valori di incidenza, il livello di mitigazione massimo a scopo di contenimento".

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