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'I vaccini sono fondamentali, ma serve il tracciamento'

Lungo intervento della consigliera Da Giau (Pd), in riferimento alla battaglia al Covid-19

\u0027I vaccini sono fondamentali, ma serve il tracciamento\u0027

Lungo intervento della consigliera regionale Chiara Da Giau (Pd), in riferimento alla campagna vaccinale anti Covid-19. "Le vaccinazioni servono innanzitutto a salvare la vita alle persone, a partire giustamente dagli anziani che sono i più fragili e a rischio - scrive la Da Giau nella sua articolata nota -. Lo scarico della pressione nelle strutture ospedaliere è senz'altro uno dei benèfici effetti collaterali della campagna di vaccinazione. E va potenziata l'attenzione sulla riduzione della diffusione del virus, quindi principalmente sui tracciamenti".

Per la consigliera "ci sono alcuni elementi che devono farci riflettere: le notizie che ci vengono da altre parti d'Italia riguardo la rapidità dei contagi dovuti alle diverse varianti; la naturale incertezza rispetto al se e al fino a quando i vaccini messi a punto a oggi sono in grado di proteggere dalle stesse; la consapevolezza che il numero di mutazioni del virus è statisticamente più probabile che aumenti con l'aumento delle persone infette; l'evenienza che, con o senza intenzionalità maligne da parte delle aziende farmaceutiche o dei Governi accaparratori, la campagna vaccinale su larga scala ha tempi più lunghi rispetto alle previsioni ottimistiche che hanno accompagnato i suoi inizi anche sull'onda della necessità di dare un orizzonte di speranza ai cittadini cui venivano, e vengono, chiesti continui sacrifici da ormai un anno".

"L'ingente investimento di risorse pubbliche e l'enorme lavoro di condivisione dei risultati da parte di scienziati e ricercatori sono stati sicuramente elementi inediti rispetto al passato e hanno anticipato la messa a disposizione del vaccino, ma difficoltà e imprevisti organizzativi oltre che i meccanismi abituali di evoluzione e mutazione di un virus paradossalmente troppo poco letale per isolarsi e annientarsi da solo, potrebbero portarci a dover combattere col virus ben oltre quest'anno".

"Alla luce di tutto questo, senza voler generare né inutile pessimismo né sterili polemiche - fa presente la rappresentante dei dem -, dobbiamo osservare che sono ancora troppi i casi che ci vengono riferiti in cui l'attività di tracciamento è dubbia, se non inesistente. Persone positive a cui, lungo tutto il periodo di malattia e quarantena, non è mai chiesta la lista dei contatti stretti. Conviventi di persone in quarantena alle quali non vengono fatti tamponi se non dopo giorni o alla eventuale comparsa di sintomi, cui è permesso di muoversi liberamente. Gestione difforme dei contagi nella scuola nei territori. Ritardi che aprono il ricorso a tamponi in strutture private in modo autonomo. Tutto questo rischia di lasciare il contenimento del contagio solo sulla buona volontà e il rispetto delle regole di cittadini, cosa necessaria ma non sufficiente per individuare e arginare i focolai di infezione alla loro origine".

"L'impreparazione delle nostre strutture ospedaliere a una evenienza pandemica e le pur ragionevoli necessità di contemperare le esigenze della salute e quelle dell'economia - prosegue la nota della Da Giau - ci hanno portato fino ad ora a considerare come chiave i parametri che avevano proprio a che fare con la lo stato di tensione delle strutture ospedaliere stesse. Si è risposto alla primaria urgenza".

"La scienza, ma anche l'esperienza soprattutto nei Paesi orientali, ci dicono però di quanto sia più importante concentrarsi sull'azzerare i contagi piuttosto che i ricoveri, per garantire aria in modo duraturo proprio alle attività economiche, oltre che alla vita sociale delle persone, senza incorrere a continui 'stop and go'. Lo è ancor più oggi all'affacciarsi delle varianti, per poter sbarrare la strada a eventuali vere e proprie mutazioni che potrebbero portarci dentro un dedalo infinito di tunnel in cui è difficile vedere la luce e la fine".

"Se il procedere del piano delle vaccinazioni ci può mettere oggi un po' al riparo dal peggio, è importante rimettere attenzione ai sistemi di tracciamento - è la chiosa della consigliera - per aiutare l'efficacia stessa dell'immunizzazione".

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