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'La forza del linguaggio, come facilitare la comunicazione con l'anziano'

A guidare operatori e caregiver è Ketty Rozzino, 49enne di San Vito che vanta una lunga esperienza come Oss specializzata

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'La forza del linguaggio, come facilitare la comunicazione con l'anziano' è il titolo del libro di Ketty Rozzino, 49enne di San Vito al Tagliamento che ha deciso di mettere a disposizione di operatori e caregiver la sua lunga esperienza, maturata in 25 anni di lavoro nella casa di riposo sanvitese, per interagire nel modo migliore, in particolare con le persone affette da forme di demenza.

“Il progetto di questo libro – racconta Rozzino, ricordando come nel giorno del lancio il volume abbia conquistato il terzo posto della classifica Amazon - nasce dal mio diploma Micap - Master Internazionale in coaching ad Alte Prestazioni, un percorso di studi altamente professionale sviluppato per chi vuole diventare un coach professionista. Un corso che mi ha visto superare altre sfide, come la Maratona di New York il 3 novembre 2019, conclusa in 4h 49’45” allenandomi in soli due anni, partendo da zero”.

“Lavoro nella casa di riposo di San Vito da 25 anni e, nel tempo, ho superato corsi di formazioni interni, acquisito il titolo di Oss - Operatore socio sanitario e vissuto in prima persona l’evoluzione della struttura. Senza dimenticare la prima durissima fase dell’emergenza Covid, nel corso della quale siamo rimasti volontariamente reclusi per 20 giorni consecutivi, facendo sì che nessun anziano e operatore fosse contagiato. Nella seconda ondata, invece, abbiamo dovuto riorganizzare i locali interni per fronteggiare un focolaio, scoppiato tra il mese di dicembre 2020 e gennaio 2021. Un’emergenza sanitaria che ha visto noi operatori impegnati nei nostri ruoli per dodici ore consecutive, dato che molti colleghi si erano contagiati e bisognava sopperire alla mancanza di personale, e i decessi dei nostri cari anziani ospiti, purtroppo, erano all’ordine del giorno”, ricorda Rozzino.

“Trenta lunghi giorni affrontati indossando visiere, mascherine Ffp2, tutoni, calzari e tripli paia di guanti. Un’esperienza durissima, affrontata grazie alla coesione tra l’intera forza lavoro disponibile e alla mia resilienza, rafforzata durante il Master. A settembre 2018, infatti, ho affrontato e superato un campo di sopravvivenza vicino a Portorecanati, dormendo per sette notti sotto un telo di fortuna, con cibo razionato e indossando gli stessi indumenti. Una prova che mi ha permesso d'imparare a risparmiare le mie forze fisiche e mentali, contribuendo assieme a 23 persone a mantenere uno stato d’animo tale da permetterci di fronteggiare la pioggia dei primi giorni, l’approvvigionamento della legna e il conseguente mantenimento del fuoco, innescato con metodi primitivi, per l’intera settimana…”.

“Tre anni tra sfide personali e professionali, raccontate nel mio libro con il quale punto a trasmettere un metodo pratico ed efficace per migliorare la comunicazione con gli anziani, arricchendo il proprio linguaggio e potenziando la forza comunicativa”, conclude Rozzino.

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