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'La medicina territoriale nuovo modello per la sanità Fvg'

"E' uno dei perni sui quali ruota la risposta di salute nella nostra regione" ha detto Riccardi ai sindaci dell'ambito Valli e Dolomiti friulane

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La medicina territoriale, come ci ha insegnato anche la recente emergenza sanitaria, è uno dei perni sui quali ruota la risposta di salute nella nostra regione. Su questo aspetto va focalizzata l'attenzione, facendo in modo poi che le strutture ospedaliere si modellino attorno alle specifiche esigenze. È questo il motivo per cui ci confrontiamo costantemente con il territorio, al fine di dialogare con i sindaci nel percorso che ci dovrà portare ad una sintesi operativa". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, nel corso dell'incontro dell'assemblea dei sindaci dell'ambito Valli e Dolomiti friulane svoltosi quest'oggi a Spilimbergo nella sala degli stucchi di palazzo Tadea. Il vertice con l'esponente della Giunta Fedriga è stato richiesto dai primi cittadini del territorio per affrontare insieme a loro alcune tematiche riguardanti la risposta territoriale di salute.

Alla presenza del presidente d'ambito Lavinia Corona, del sindaco di Spilimbero Enrico Sarcinelli, il direttore generale dell'Asfo Joseph Polimeni, nella prima fase dell'incontro, ha illustrato alcune delle rimodulazioni del piano aziendale che prevede attività specifiche per il nosocomio di Spilimbergo e Maniago. Per quanto riguarda la Città del mosaico è stato ricordato che entro la seconda metà del mese di luglio verrà nominato il nuovo direttore sanitario, mentre entro l'anno entrerà in servizio il nuovo primario della Struttura operativa complessa di medicina. Quindi Polimeni ha illustrato la mission del San Giovanni dei battuti ossia quella di struttura di riferimento per il day surgery e la chirurgia ambulatoriale in raccordo con l'ospedale di Pordenone. Per Maniago, invece, è stato ricordato che il modello organizzativo al quale dovrà tendere la struttura sarà quello di un ospedale di comunità, mentre a settembre il punto di primo intervento riprenderà ad essere operativo.

Nel suo intervento, il vicegovernatore ha posto in evidenza come la risposta di salute sulla quale la Regione sta lavorando è quella legata alla valorizzazione della medicina territoriale "forti anche di una lezione che ci ha dato l'emergenza Covid, dalla quale stiamo lentamente uscendo. Ciò su cui dobbiamo concentrarci è un cambiamento culturale, uscendo da una visione ospedalecentrica legata a scelte compiute in passato, soffermando invece l'attenzione anche sulle cronicità, che in questo momento riguardano più della metà della popolazione regionale".

Per operare in questa direzione, Riccardi si è soffermato sulla necessità di condividere insieme ai primi cittadini del territorio un percorso che va nella direzione del cambiamento al quale il sistema si dovrà adeguare. "Nel diritto alla salute - ha detto il vicegovernatore - anche gli ospedali devono essere capaci di modellare la propria operatività tenendo conto delle nuove esigenze. Ed è per questo motivo che il dialogo con i sindaci dell'ambito diventa importante per definire assieme, in base alla domanda e all'interno delle linee guida generali di programmazione, come definire una risposta di salute in linea con le richieste che provengono dal territorio".

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