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'In viaggio con la demenza' a Sacile

Il 9 maggio il Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo si apre al territorio per raccontare i servizi di domiciliarità e in particolare i Centri diurni di Sacile, Aviano, Brugnera e Polcenigo

\u0027In viaggio con la demenza\u0027 a Sacile

Il Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo si apre al territorio per raccontare i servizi a favore della domiciliarità offerti per le persone sofferenti di demenza e per i loro familiari, ma anche le opportunità proposte dai Centri diurni di Sacile, Aviano, Brugnera e Polcenigo che ad oggi sono attualmente frequentati da 92 persone, di cui 61 affette da patologie dementigene. Giovedì 9 maggio sarà un pomeriggio intenso quello di “Dove si va chi lo sa. In viaggio con la demenza”, la giornata, organizzata in collaborazione con le Cooperative sociali Itaca, Fai e Acli e con il patrocinio della Città di Sacile, si aprirà alle 16.30 a Palazzo Ragazzoni con il convegno “Dal cervello al servizio: vivere, comprendere, ascoltare e progettare servizi a favore delle persone con demenza”. Dalle 18.30 alle 20 proseguirà in piazza Manin con un doppio appuntamento: “Il gazebo del cervello: mettiti alla prova e fatti un tagliando”, un’opportunità per testare il proprio benessere cognitivo e sociale attraverso un semplice check up e “Il bus per la demenza. Vedere con i loro occhi: sperimentare la demenza”, una singolare esperienza sensoriale per mettersi alla prova e testare le sensazioni che affronta ogni giorno una persona sofferente di demenza. Entrambe le esperienze sono a cura della Cooperativa sociale Itaca. La vita di una persona con demenza può essere sostenuta, alleggerendo al contempo il carico assistenziale dei familiari che se ne prendono cura, anche attraverso i servizi che promuovono la cosiddetta domiciliarità territoriale. Frequentare un Centro diurno può, infatti, consentire a chi soffre di demenza di partecipare ad un ampio ventaglio di attività restando a vivere a casa propria, attività che non prevedono l’inserimento in una struttura residenziale.

Ad aprire la giornata sarà il convegno “Dal cervello al servizio: vivere, comprendere, ascoltare e progettare servizi a favore delle persone con demenza”, previsto a Palazzo Ragazzoni dalle 16.30 alle 18.30, formazione Ecm accreditata dalla Cooperativa sociale Itaca e rivolta a tutte le professioni sanitarie (1,4 i crediti Ecm previsti, in corso di accreditamento con l’Ordine degli assistenti sociali del Fvg). Introdurrà i lavori Rossella Di Marzo, responsabile area politiche sociali del Comune di Belluno. Interverranno Katia Pantarotto, responsabile area domiciliarità del Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo, “L’Ambito si racconta: una rete di servizi dedicati alla demenza”; Federica Battistiol e Mara Demurtas, educatrici della Cooperativa sociale Itaca nei Centri diurni di Brugnera e Sacile, “Le esperienze dei Centri diurni: arte, storie di vita e caffè… sospeso”; Silvia Vettor, responsabile rete Alzheimer Israa Treviso, “Una città amica dell’Alzheimer: esperienze passate e prospettive future”; Claudia Fiorentino, psicologa dell’associazione Alzheimer Bari, “Vedere con i loro occhi: da stanza a bus per la demenza. L’esperienza di Bari e quella che vi attende”.

Nel corso del convegno è prevista una riflessione sui laboratori autobiografici, avviati nei centri diurni di Aviano, Brugnera e Polcenigo, al fine di promuovere la relazione con la persona e i suoi familiari a partire dagli elementi centrali della storia di ognuno e restituire una di mappa dei bisogni funzionale a migliorare la qualità di vita dell’intero nucleo.

Al Centro diurno di Aviano ha, inoltre, appena preso avvio il progetto “Caffè sospeso”, un momento di incontro e confronto tra familiari ed esperti nel campo dell’assistenza a persone con demenza (geriatra, dietista, psicologo, fisioterapista, Oss). Il progetto inizierà il 7 maggio anche al Centro diurno di Brugnera.

Spazio anche a “L’arte non ha età”, progetto laboratoriale attivo al Centro diurno di Sacile che ha prodotto l’omonima mostra nella Biblioteca della Città sulla Livenza che ha visto esposti i lavori realizzati dagli anziani fruitori del Centro con tanto di manufatti, opere pittoriche, pannelli decorativi e alcuni oggetti di uso comune rivisitati e riproposti in chiave creativa e fantasiosa. L’arte e il fare artistico permettono alle persone di sperimentare nuove forme di linguaggio, attraverso cui elaborare ed esprimere emozioni, sentimenti e vissuti.

Dalle 18.30 alle 20 in piazza Manin “Il gazebo del cervello: mettiti alla prova e fatti un tagliando” a cura della Cooperativa sociale Itaca, un’opportunità per testare il proprio benessere cognitivo e sociale. Attraverso un semplice check up verranno controllate memoria di lavoro (quante cose riesco a tenere a mente nello stesso tempo?), inibizione (tengo a mente le cose davvero importanti?), velocità di elaborazione (sono svelto nel cogliere gli stimoli e ragionarci su?), sostegno sociale (sento di far parte di una rete di relazioni e affetti?), soddisfazione personale (nonostante gli intoppi, sono contento di ciò che ho costruito nella mia vita?).

Sempre in piazza Manin e sempre dalle 18.30 alle 20, “Il bus per la demenza: Vedere con i loro occhi: sperimentare la demenza” a cura della Cooperativa sociale Itaca, una singolare esperienza sensoriale per mettersi alla prova e testare le sensazioni che affronta ogni giorno una persona sofferente di demenza. Saranno allestiti due furgoni sui quali un esperto psicologo accompagnerà gruppi di partecipanti fornendo spiegazioni scientifiche sulla demenza, l’eziologia della malattia, ipotesi causali, fattori di rischio e sviluppo di disturbi comportamentali. Durante la spiegazione, le persone potranno sedersi sui sedili dei furgoni e provare, attraverso l’utilizzo di semplici dispositivi, le dis-percezioni che i malati di demenza provano quotidianamente. Ciò permetterà di aumentare conoscenza e consapevolezza negli operatori sanitari sulle sensazioni provate dagli anziani disorientati, favorendo la nascita di nuovi stili relazionali e di ulteriori modalità per fronteggiare i problemi posti dai malati e dai loro familiari.

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