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'Niente panico', la guida pordenonese conquista l'Italia

Il vedemecum per prevenire gli incidenti dimestici dei minori, nato nel Friuli Occidenatale, è stato preso a modello dal ministero della Salute

\u0027Niente panico\u0027, la guida pordenonese conquista l\u0027Italia

“Niente Panico”, è proprio il caso di dirlo. Questo infatti è il titolo di un quaderno ideato nel Friuli Occidentale per la prevenzione degli incidenti in casa e di primo soccorso domestico per minori, che è diventato un modello guida a livello nazionale. Un’iniziativa realizzata dal sistema pediatrico ospedaliero e di territorio di Pordenone, con l'ideazione e il coordinamento di Ugo Furlan, grazie al sostegno economico dell'Avis. Una pubblicazione nata nel territorio pordenonese come reazione alla sfortunata morte per soffocamento da un boccone di cibo di un minore nel 2009.

Una vicenda che proprio nei giorni scorsi ha vissuto un secondo tragico episodio ancora nella nostra provincia, con la morte del piccolo Mattia Antonel di Cordenons, vittima di un boccone che l’ha soffocato. Il percorso per la divulgazione nazionale del progetto era cominciato nel 2014, con un primo incontro al Ministero di una delegazione pordenonese composta dalle pediatre Flavia Ceschin e Lucia De Zen, dal disegnatore Ugo Furlan e guidata dall'onorevole Giorgio Zanin (nella foto con Lorenzin). Ora la svolta decisiva giunta direttamente con la ministradella Salute Beatrice Lorenzin. Prima della pausa di agosto la delegazione pordenonese sarà convocata direttamente dal gabinetto della Ministra per concordare le modalità di attuazione.

“Esprimo grande soddisfazione per il fondamentale passo avanti realizzato per la promozione nazionale del progetto “Niente Panico”, caratterizzato da messaggi semplici ed immagini molto efficaci anche per le famiglie che hanno scarsa dimestichezza con la lingua italiana – ha detto l'onorevole pordenonese Giorgio Zanin -. La ministra Lorenzin mi ha espresso la volontà di promuovere la diffusione del progetto, con l'invio del quaderno illustrato a tutti i nuovi nati in Italia, che nel 2015 sarebbero stati circa 480.000.”.

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