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A Gorizia, servizi ospedalieri a misura di disabile

L’innovativo progetto ‘Percorso Delfino’ rende il San Giovanni di Dio una struttura all’avanguardia in materia di accesibilità

A Gorizia, servizi ospedalieri a misura di disabile

Il nome è particolare, quasi giocoso. In realtà si tratta di un progetto estremamente serio, complesso e importantissimo, che fa dell’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia un’autentica avanguardia sul piano dell’accessibilità dei servizi, il primo in regione a misura di disabile. Si chiama Percorso Delfino, ed è il progetto messo in campo dall’Azienda sanitaria “Isontina-Bassa Friulana” su spinta e con il supporto della Consulta territoriale delle associazioni dei disabili e di una realtà come l’Anffas.

Si tratta di un “percorso facilitato e protetto rivolto alle persone disabili gravi con ritardo mentale e deficit comunicativi”, e dietro questa definizione ci sono tante azioni concrete che permettono ai disabili – e a chi vive loro accanto – di accedere in modo più diretto, mirato e confortevole (per quanto possibile) all’offerta ospedaliera. Partendo dal presupposto che una persona disabile grave incontra nel normale iter ospedaliero difficoltà e disagi ancora superiori a quelli che già deve affrontare ciascuno di noi, è stato predisposto un punto di accoglienza riservato nella zona del Cup (aperto il martedì e il giovedì dalle 8 alle 12, che risponde allo 0481592493 e all’indirizzo delfino@aas2.sanita.fvg.it) dove chiedere sostegno o prenotare visite specialistiche, esami radiologici e di laboratorio, senza lunghe attese. Un parcheggio, a sua volta riservato, si trova poi nei pressi del servizio dialisi, e tutto il percorso viene segnalato da un’apposita cartellonistica. Poi, fondamentale, c’è il Pronto soccorso. Qui personale appositamente formato accoglie le persone disabili, viene attivato un codice giallo prioritario (compatibilmente all’attività del Pronto soccorso in quel momento) con percorsi protetti che tengono conto delle specificità dei pazienti.

“Dopo tre anni di lavoro e impegno abbiamo ottenuto questo risultato straordinario, e l’ospedale di Gorizia è il primo in regione a dotarsi di questo percorso – dice il presidente della Consulta regionale dei disabili Mario Brancati -. Non ci dobbiamo fermare, e voglio che tutti gli altri nosocomi regionali seguano la stessa strada”.

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