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Alzheimer, a Udine parte il progetto per il sollievo notturno

Il Comune ha stanziato un contributo di 10mila euro per sostenere la fase di avvio

Alzheimer, a Udine parte il progetto per il sollievo notturno

Ok al progetto sperimentale presentato dall’Associazione Alzheimer Udine onlus per una nuova forma di sollievo rivolta alle famiglie di persone non autosufficienti affette da demenza, da realizzarsi dal 1 marzo al 31 luglio. Oggi è arrivato il via libera della Giunta che ha approvato il 'Progetto di sollievo notturno per persone affette da demenza'.

L’obiettivo è di dare accoglienza temporanea al malato all’interno di una struttura residenziale, in un nucleo autorizzato all’accoglimento di persone non autosufficienti dotato di adeguati requisiti di protezione e sicurezza, gestito da personale qualificato e adeguatamente formato, dando così la possibilità ai familiari di lasciare il malato in un luogo sicuro e ben strutturato per un periodo concordato e allentare momentaneamente il carico emotivo, lo stress psichico e la stanchezza derivante dalla cura e dall’assistenza alla persona malata.

La Giunta ha deciso di stanziare un contributo di 10.000 euro per sostenere la fase di avvio del progetto, che poi camminerà con gambe proprie, utilizzando i fondi per l’abbattimento delle rette per le case di riposo già in essere. La realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra l’Associazione Alzheimer Udine onlus, il Centro Diurno Pervinca, l’Asp La Quiete e le famiglie aderenti.

L’Associazione Alzheimer Udine onlus collaborerà nella presentazione ai nuclei familiari dell’iniziativa e nella raccolta delle manifestazioni di interesse alla sperimentazione, nella verifica delle necessità e dell’eventuale offerta di potenziamento dal punto di vista formativo degli operatori o dei nuclei familiari; del sostegno dei costi integrativi per la permanenza della persona presso la Quiete durante la sperimentazione del Sollievo Notturno (da valutare con il nucleo familiare di riferimento); del monitoraggio del funzionamento del servizio e introduzione di eventuali correttivi; della relazione finale sulla sperimentazione da presentare al Comune di Udine.

La Quiete destinerà alla sperimentazione del Sollievo Notturno quattro posti letto; accoglierà i malati dalle 16 alle 8.30 del giorno successivo nei giorni da lunedì a sabato, sulle 24 ore le domeniche, i giorni festivi ed eventuali giorni di indisposizione dell’ospite per cui non è indicato il trasporto al Centro Diurno; si occuperà del servizio infermieristico, assistenziale e alberghiero, con personale adeguatamente formato e in caso di problemi sanitari che insorgano durante la permanenza in struttura e limitatamente alla stessa sarà garantita l’assistenza medica.

Centro Diurno Pervinca ospiterà la persona dalle 8.30 alle 16 da lunedì a sabato, gestirà i contatti tra nucleo familiare e struttura residenziale, raccoglierà le informazioni assistenziali e sanitarie per predisporre l’ingresso della persona con demenza presso Residenza “La Quiete” e trasporterà gli ospiti dalla Quiete al Centro Diurno Pervinca alle 8:30 del mattino e dal Centro Diurno Pervinca alla Residenza “La Quiete” alle 16 del pomeriggio, occupandosi anche del ritiro dei capi di vestiario da lavare durante il soggiorno. A carico della famiglia dell’ospite resteranno gli ausili ad assorbenza e la prescrizione e l’approvvigionamento dei farmaci indicati dal Medico di Medicina Generale.

Udine si mette in moto per sanare finalmente il ritardo nell’attenzione nei confronti dei malati di Alzheimer e la casa di riposo della nostra città, “La Quiete”, rappresenta la struttura ottimale per questa progettualità, anche alla luce del fatto che dispone di quattro medici dipendenti.

L’Associazione Alzheimer Udine onlus è un’associazione di volontariato che prevede, tra le sue finalità primarie, la promozione e la diffusione della cultura della solidarietà a favore della popolazione anziana, in particolare nei confronti delle persone affette da Alzheimer e delle rispettive famiglie, ma anche un’attività di informazione e prevenzione delle demenze attraverso l’organizzazione di conferenze, incontri e seminari e di azioni volte a promuovere il benessere cognitivo della persona anziana.

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