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Anche i farmacisti chiedono più protezioni

Federfarma del Fvg lancia un appello per la fornitura di dispositivi per la sicurezza dei 1.500 lavoratori

Anche i farmacisti chiedono più protezioni

"Anche noi siamo operatori sanitari, metteteci in protezione”. E’ l’appello dei farmacisti della regione attraverso il presidente di Federfarma del Fvg Luca Degrassi. “Siamo disperati per la mancanza di dispositivi di protezione individuale”.

Le 400 farmacie della regione sono tutte aperte, all’infuori di quella di Socchieve; dove si sono presentati problemi di possibile contagio, si sono subito attivate con interventi di sanificazione per riaprire i servizi. “Stiamo cercando di rafforzare le misure di prevenzione in ogni modo possibile - continua Degrassi - e ci siamo dotati autonomamente di protezioni ritenute molto efficaci, come le lastre di plexiglass sul bancone. Sono una quarantina le farmacie, delle quali 24 nel Friuli Occidentale, che hanno avuto la facoltà di lavorare a battenti chiusi, distribuendo i farmaci direttamente sulla strada per evitare di far entrare persone in spazi che non consentono di garantire la distanza di sicurezza".

"Tutte hanno dato la disponibilità ad accettare il trasferimento delle ricette in via telematica per ridurre il rischio di contagio e diminuire la frequentazione dei pazienti negli ambulatori medici. E’ un impegno in più quello che ci stiamo prendendo e lo facciamo volentieri perché siamo sempre stati al servizio delle comunità ma - conclude il presidente di Federfarma - chiediamo attenzione per la sicurezza delle 1.500 persone che lavorano nelle farmacie della regione".

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