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Anffass Udine, stop ai fondi regionali

Schiratti: “Nonostante l’amarezza, continua il nostro impegno in molti validi progetti"

Anffass Udine, stop ai fondi regionali

“Abbiamo appreso che il nostro progetto sulla vita indipendente non otterrà il contributo dalla Regione secondo la legge 23 del 2012. Non riesco a capire il motivo visto che era un’iniziativa molto importante per le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale: prevedeva una doppia formazione sia per loro che per le rispettive famiglie e una settimana finale a Barcis per vivere tutti insieme in una casa e sperimentare quanto appreso”. È tanta l’amarezza espressa ieri dalla presidente Maria Cristina Schiratti all’assemblea dei soci dell’Anffas Udine, associazione di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.

Nonostante questo progetto debba restare per il momento nel cassetto, visto che l’associazione non ha le risorse per avviarlo autonomamente, l’impegno prosegue senza sosta. “Siamo davvero preparati – continua  Schiratti - per la riforma del Terzo Settore: dopo esserci formati a livello nazionale ora come Anffas Udine stiamo affiancando anche altre associazioni locali come l’Anfamiv, associazione delle famiglie dei minorati visivi, perché si tratterà di una “rivoluzione” davvero grande che dovrebbe premiare le realtà associative più organizzate e che hanno acquisito determinate competenze. Il prossimo lunedì poi inizieremo un progetto europeo legato alla violenza sulla donne con disabilità intellettiva che coinvolgerà, con interviste e incontri, diverse donne del Friuli Venezia Giulia. Anffas Udine sarà la prima associazione non solo in regione ma in tutta Italia a promuovere questa bellissima iniziativa che tratterà il tema della violenza non solo fisica ma anche, e soprattutto, psicologica che spesso le donne con disabilità intellettiva subiscono. Non solo: con il progetto Europe in Action a giugno saremo in Lituania per presentare i progetti di vita indipendente di persone con gravi disabilità intellettive e relazionali sperimentati in Lombardia”.

Tutto ciò in un anno davvero speciale: nel 2019 infatti l’Anffas Udine compie ben 50 anni. Sono già in cantiere iniziative speciali, tutte legate alla figura di Edi Fuart, più volte presidente di Anffas Udine e Anffas FVG e scomparso lo scorso 26 agosto dopo una vita trascorsa a dare voce ai diritti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.

“Stiamo preparando – continua Schiratti – un libro con la storia della nostra associazione che conterrà anche alcune interviste sia alle figure chiave dell’Anffas Udine che alle persone con disabilità che frequentano l’associazione e i loro familiari. Inoltre il Merlot che andremo a imbottigliare e confezionare con il nostro progetto Diversamente Doc, giunto alla settima edizione, insieme all’azienda agricola Giorgio Colutta, quest’anno avrà un etichetta dedicata proprio a Edi Fuart”.

Durante l’assemblea dei soci sono state anche presentate tutte le attività svolte dall’Anffas Udine nel 2018: dal Gruppo Giovani, nato per organizzare dei momenti di incontro e svago per le persone con disabilità dai 16 ai 40 anni, al tavolo di lavoro permanente sull’accessibilità; dalla partecipazione al progetto nazionale Capacity, nato per implementare  la presa di decisione delle persone con disabilità, alle uscite sul territorio e ai soggiorni estivi. È inoltre stato approvato il bilancio consultivo 2018.

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