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Autismo, a Pordenone nascerà una struttura innovativa

Venerdì 27 posa della prima pietra per l’Unità di Urgenza e Prevenzione e la casa modello per persone con autismo severo

Autismo, a Pordenone nascerà una struttura innovativa

“A dieci anni dalla costruzione di Villa le Rogge, la Villa per la residenzialità flessibile, nello stesso terreno, messo a disposizione per 99 anni dal Comune di Pordenone siamo nuovamente, nonostante tutto, a posare la prima pietra di un edificio che ospiterà due nuovi progetti fortemente innovativi di Fondazione: l’UUPA - Unità di Urgenza e Prevenzione per l’Autismo e la casa modello per persone con autismo severo.” Così dichiarano i dirigente di Fondazione Bambini e Autismo perché ricordano che “da quando abbiamo immaginato e poi pianificato i progetti è successo di tutto, o meglio sono successe cose altamente improbabili: la pandemia prima con i suoi strascichi ancora presenti e la guerra dopo. Questi elementi apparentemente estranei hanno rallentato e reso molto difficile l’iter necessario per arrivare a questo punto che segna l’avvio del cantiere”.

Ma cosa si costruirà? La parte al piano terra costituirà l’Unità di Urgenza e Prevenzione per le persone con Autismo e non solo. Sarà una piccola ed efficiente struttura sanitaria collegata con il vicino Ospedale di Pordenone, si potranno fare più cose: accogliere persone con autismo e altri disturbi del neurosviluppo in stato di agitazione evitando accessi impropri al pronto soccorso, realizzare i bilanci di salute eseguendo anche esami che questi pazienti solitamente non fanno perchè “casi” troppo complessi e non collaboranti. Ospitare pazienti autistici, dopo interventi chirurgici in ospedale per la fase post operatoria di convalescenza prima del rientro nella propria residenza, ed altro ancora.

Sarà poi assicurata la presenza in struttura del caregiver, che potrà essere ospitato nella medesima camera e giustamente interpellato come prezioso esperto della disabilità del proprio congiunto, e poi sarà centrale la presenza di operatori e medici esperti in grado di gestire al meglio questi speciali pazienti. Sopra sarà costruita la casa modello per il “durante dopo di noi” per cinque persone con autismo severo. Naturalmente le due strutture, pur nello stesso fabbricato, saranno indipendenti ed avranno ingressi diversi. La casa si affaccerà su di un giardino pensile e si svilupperà su due piani. Il primo ospiterà le parti comuni quello superiore le cinque camere con bagno proprio oltre alla camera per l’operatore di turno.

Sul piano architettonico avrà tutti quegli accorgimenti che ne faranno una casa ideale per coloro che hanno una sensorialità alterata. Questo tipo di “casa” rappresenta ciò che il legislatore ha previsto con la legge 112 del 2016 (legge sul dopo di noi) ovvero una residenza che ricordi una casa di famiglia quando la famiglia non c’è più. Ebbene nonostante questa legge sia del 2016 la sua applicazione è praticamente nulla nel Paese perché in termini di gestione si pensa che con una capienza di pochi posti non vi siano le risorse economiche per gestire la struttura. Alla Fondazione la pensano diversamente e pensano di realizzare un modello sostenibile. Con la posa della prima pietra iniziano i lavori e continua la raccolta fondi per ultimare il budget necessario alla costruzione. In tal senso ogni donazione è ben accetta.

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