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Barcolana e Despar sostengono il Burlo

Donata all'ospedale infantile una nuova attrezzatura d’avanguardia per l’anestesia

Barcolana e Despar sostengono il Burlo

Una nuova workstation per anestesia acquistata grazie a un’importante donazione di oltre 32mila euro della Barcolana e di Despar che permetterà all’Irccs Burlo Garofolo di implementare le dotazioni delle apparecchiature in un settore strategico, è stata al centro dell’incontro fra la dirigenza del Burlo, il presidente della società velica Barcola Grignano e il direttore marketing di Despar, durante il quale sono stati illustrati gli utilizzi dei nuovi macchinari.

"Siamo particolarmente grati alla Barcolana e a Despar - ha affermato in apertura il commissario straordinario dell’Irccs, dottoressa Francesca Tosolini che da anni sostengono in maniera molto significativa l'attività del Burlo Garofolo. La donazione odierna ci consente di acquisire attrezzature di grande importanza per il fondamentale reparto di anestesia, permettendoci di implementare le attrezzature esistenti.  Un traguardo molto importante del quale beneficerà tutta la nostra attività. Un atto di grande generosità che testimonia ancora una volta la vicinanza del territorio al nostro istituto".

"Donare al Burlo per supportare le sue attività cliniche e di ricerca – ha, poi, osservato Fabio Barbone, direttore scientifico dell’Istituto - è essere co-protagonisti della migliore medicina materno-infantile d’Italia. Barcolana e i suoi sponsor ogni anno insegnano al mondo come far gareggiare i migliori equipaggi e imbarcazioni. Grazie per la scelta di donare al Burlo, dimostrandoci così la vostra fiducia e particolare attenzione alla salute dei bambini e delle donne".

Il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, ha espresso tutto l’impegno e la gioia della Barcolona nell’aiutare il Burlo: "Torniamo dopo poco più di un anno - ha dichiarato - a ufficializzare la donazione che grazie a Barcolana e a Despar permetterà al Burlo di acquistare specifiche attrezzature necessarie alla cura dei bambini che si sottopongono a operazioni chirurgiche.  È per tutti noi motivo di grande gioia sapere che le attività create in Barcolana possano alleviare il dolore dei più piccoli. L’impegno biennale dedicato al Burlo ha concesso in totale di raccogliere una cifra consistente ed effettuare una charity che definirei, semplicemente, bellissimo, un abbraccio ai bimbi che arriva direttamente da tutti i soci della SVBG, e da tutto il popolo della vela. Il nostro ringraziamento va a Despar, per essere sempre al nostro fianco in queste iniziative, e al Burlo per il grande lavoro che svolge e che contribuisce a rendere Trieste una città migliore, nota per la sua cultura pediatrica".

A illustrare le motivazioni della partecipazione di Despar alla donazione è stato Fabio Donà, direttore marketing dell’azienda: "La consolidata partnership con Barcolana ci rende orgogliosi – ha affermato – perché è una manifestazione prestigiosa che valorizza, oltre allo sport, anche il patrimonio culturale, enogastronomico e ambientale di un territorio, il Friuli Venezia Giulia e le sue aree confinanti, in cui la nostra è una presenza storica. In questo caso, ne è nata poi una collaborazione con un centro di eccellenza, non solo per il Friuli Venezia Giulia, il Burlo Garofolo, che con la sua attività offre aiuto e sostegno alle donne e ai bambini in difficoltà: un’attività che siamo felici di supportare, perché è per noi di Despar un’occasione in più di sostenere il nostro territorio e le persone che lo abitano".

Successivamente l’ingegner Francesco Barbagli della S.C. Ingegneria clinica informatica e Approvvigionamento dell’Irccs ha spiegato che: "La donazione di Barcolana e Despar sosterrà il Burlo nel piano di sostituzione/aggiornamento degli apparecchi di anestesia, apparecchiature di importanza strategica per il Burlo. Va sottolineato che le moderne workstation per anestesia garantiscono ventilazioni ad alte prestazioni paragonabili a quelle dei ventilatori da terapia intensiva. Supportano tutte le principali modalità di ventilazione favorendo il passaggio dalle modalità controllate a quelle assistite fino alla respirazione spontanea. Possiedono inoltre funzioni avanzate per la valutazione e il monitoraggio della meccanica respiratoria e della ventilazione. L’Ircss Burlo Garofolo ha sei sale operatorie, due sale per cesareo nel blocco parto, e una sala gessi. L’apparecchio di anestesia donato andrà a sostituire apparecchiature più vetuste, così da fornire ai pazienti pediatrici e ginecologici le apparecchiature di ultima generazione".

La dottoressa Raffaella Sagredini, direttore della S.C. di Anestesia e Rianimazione, ha illustrato l’utilizzo delle nuove attrezzature: "La ventilazione meccanica è un aspetto fondamentale della gestione anestesiologica in corso di intervento chirurgico. Nonostante il fatto che l’anestesia sia diventata una pratica sempre più sicura, soprattutto grazie ai progressi nel suo monitoraggio, la mortalità determinata dal post-operative lung injury non è trascurabile. La prevenzione delle complicanze post-operatorie polmonari anche grazie all’utilizzo di strategie ventilatorie protettive è fondamentale per garantire la sicurezza dei pazienti. Ciò vale soprattutto in età pediatrica e neonatale, essendo i polmoni dei neonati e prematuri anatomicamente e fisiologicamente molto diversi da quelli dell’adulto. Con le moderne workstation per anestesia, avendo a disposizione ventilatori ad alte prestazioni, potremmo inoltre – ha aggiunto -, imbastire due progetti di alto e innovativo interesse scientifico nell’ambito degli interventi correttivi di scoliosi nel paziente pediatrico e nell’ambito della laparoscopia oncologica. Per tali motivi la donazione di un moderno ventilatore per l’anestesia è un aiuto molto prezioso per l’assistenza dei nostri pazienti garantendo, anche nell’ambito dell’Anestesia e Rianimazione, l’eccellenza, caratteristica che contraddistingue l’Ircss Burlo Garofolo".

In conclusione, il professor Giuseppe Ricci, direttore della S.C. Clinica Ostetrica e Ginecologia ha sottolineato come: "Queste donazioni siano in primo luogo indicative della sensibilità dei triestini verso il Burlo, che rappresenta per loro un costante riferimento non solo per la gravidanza e la nascita, ma per tutte le problematiche che riguardano la salute della donna e dei bambini. Nello stesso tempo sono indicative della sensibilità di enti, organizzazioni anche private, che così testimoniano la loro attenzione e vicinanza a chi si prende cura della comunità. Pertanto – ha aggiunto -, le donazioni hanno, al di là del valore economico, un valore particolare per noi operatori. Rappresentano, infatti, un significativo riconoscimento del nostro impegno quotidiano, per tutte le funzioni che ogni giorno siamo chiamati a svolgere al Burlo: l'assistenza alle persone, la ricerca scientifica, la formazione dei futuri operatori. L'utilizzo dei fondi è diretto a migliorare le attrezzature a disposizione dei sanitari, in modo da garantire cure sempre più all'avanguardia e sicure".

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