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Case di riposo, il punto in Regione

Riccardi ha incontrato le parti sociali per definire i criteri sulle strutture per non autosufficienti

Case di riposo, il punto in Regione

"Accanto alla definizione dei temi puntuali che riguardano la riqualificazione delle strutture residenziali per anziani non autosufficienti, il progressivo aumento della popolazione anziana richiede di affrontare in una sorta di doppio binario il ripensamento generale del sistema di protezione sociale, di cui il tema dell'assistenza nelle case di riposo è una parte". E' la riflessione che il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi ha esposto ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati nell'incontro che si è tenuto oggi a Trieste nella sede della direzione Salute.

"Gli stessi temi di attualità - secondo Riccardi - indicano che è ineludibile un confronto di più ampio respiro sulla facoltà di soddisfare i bisogni della popolazione non autosufficiente in un contesto in cui la popolazione invecchia e le risorse regionali dedicate al sistema socio sanitario, che oggi sono ingentissime, non potranno essere dilatate oltre un certo limite".

"Per le stesse strutture per non autosufficienti - ha aggiunto il vicegovernatore - si pone la scelta tra continuare a finanziare le strutture o ricorrere a un modello di contributi alla persona che tenga conto sulle sue condizioni anche reddituali. La questione è politica e sapremo decidere - ha concluso -, ma sappiamo ascoltare e chiedo anche alle parti sociali di raccogliere spunti e riflessioni da proporci".

Per quanto riguarda i temi più tecnici del tavolo, è stato fatto il punto sulla situazione delle residenze per anziani, che ha visto aumentare di 600 unità i posti letto in regione rispetto all'offerta precedente alla riclassificazione (quindi prima del maggio 2018), con la previsione di un ulteriore aumento nei prossimi anni due anni sia per effetto degli adeguamenti di una serie di strutture sia per le richieste di nuove realizzazioni già presentate in Regione, che sono pari a circa 1500 posti letto. Se oggi i posti letto convenzionati in Friuli Venezia Giulia sono 7885, nello scenario seguente alla riclassificazione il numero dei posti letto per non autosufficienti - è stato detto - supera di circa 1500 unità quello dei posti letto per i quali la Regione interviene con la quota di contribuzione per l'abbattimento delle rette e il rimborso degli oneri sanitari. A tale proposito nel tavolo l'Amministrazione regionale ha reso noto alle organizzazioni sindacali di aver ricevuto dagli enti gestori la proposta di innalzare a 8500 il numero dei posti letto convenzionabili e, in collegato o in subordine, di aumentare i contributi regionali, il che comporterebbe un incremento della spesa sanitaria regionale stimato (sulla quota di 8500) in alcuni milioni l'anno.

Riccardi, che ha invitato le organizzazioni sindacali a fornire a loro volta le proprie osservazioni puntuali, ha espresso nell'occasione "soddisfazione per l'iter del processo di riqualificazione, che vede la bozza del regolamento di accreditamento quasi pronta e un buon riallineamento ai requisiti della riclassificazione da parte delle strutture, visto che delle 89 che operano in deroga, 56 sono attese a regime entro dicembre 2019".

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