Home / Salute e benessere / Covid e Case di riposo, presidio dei pensionati a Trieste

Covid e Case di riposo, presidio dei pensionati a Trieste

Giovedì 2 luglio alle 10.30 presidio davanti a 'La Primula'. Chiesta l’apertura di un confronto sulle criticità emerse

Covid e Case di riposo, presidio dei pensionati a Trieste

Le lacune e le contraddizioni nelle strategie messe in campo dalla Regione e dalle aziende sanitarie, con particolare riferimento alle case di riposo e al territorio di Trieste. La chiusura al confronto sindacale da parte dell’Asugi. Le ripetute proroghe al processo di riqualificazione e riclassificazione, che hanno consentito a troppe strutture per anziani di operare in deroga ai requisiti residenziali e assistenziali richiesti per l’accreditamento, requisiti che peraltro vanno rivisti e innalzati. Queste le principali criticità che, secondo i sindacati pensionati di Cgil, Cisl e Uil, sono emerse nella gestione dell’emergenza Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, "confermate dagli evidenti squilibri nell’andamento dei contagi e nei decessi fra le diverse aree della regione".

Convinti della necessità di un approfondito esame di quanto avvenuto, e pertanto critici sulla bocciatura, da parte del Consiglio regionale, della mozione che prevedeva l’apertura di una commissione d’indagine su quanto avvenuto nelle case di riposo, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil del Friuli Venezia Giulia hanno indetto un presidio di protesta che si terrà a Trieste nella mattinata di giovedì 2 luglio, con inizio alle 10.30, davanti alla casa di riposo “La Primula”, scelta come simbolo in quanto tra le più colpite dagli effetti dell’epidemia.

"Con questa iniziativa – spiegano i segretari regionali Roberto Treu (Spi), Renato Pizzolitto (Fnp) e Magda Gruarin (Uilp) – intendiamo chiedere un confronto stringente sulla situazione pregressa e sulle strategie che la regione e le Aziende sanitarie intendono adottare per garantire il soddisfacimento di quei requisiti strutturali e socio-sanitari che sono indispensabili non soltanto per una più efficace gestione delle emergenze sanitarie, ma anche per garantire adeguate condizioni di vita e di assistenza a tutti gli 11mila ospiti delle case di riposo e delle Rsa della regione".

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori