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Covid, il Fvg potrebbe 'evitare' la zona arancione

Barbone: "L'andamento della pandemia in regione sembra vicino a raggiungere il plateau. Saranno fondamentali comportamenti individuali e vaccinazioni"

Covid, il Fvg potrebbe \u0027evitare\u0027 la zona arancione

L'andamento della pandemia in Friuli Venezia Giulia dovrebbe essere vicino al plateu. La regione, quindi, dovrebbe poter evitare il passaggio alla zona arancione. E' quanto ha spiegato il professor Fabio Barbone, capo della task force Covid nel corso di una conferenza stampa con il governatore Massimiliano Fedriga e il vicepresidente Riccardo Riccardi proprio per fare il punto sull'emergenza in Fvg.

Barbone ha analizzato la situazione europea, con i dati sempre preoccupanti dell'Est (comprese le vicine Austria, Slovenia e Croazia), ma con un progressivo 'spostamento' della quarta ondata verso l'ovest.

“Il Fvg ha retto meglio grazie alle vaccinazioni – ha precisato Barbone – e in queste settimane abbiamo recuperato diversi punti percentuali rispetto alla media italiana. Trieste presenta ancora dati più bassi, ma complessivamente per l'andamento della curva sono molto importanti i numeri dell'ex provincia di Udine, che è stata duramente colpita dalla seconda e terza ondata”.

Nel confronto con l'autunno 2020, i posti letto occupati attualmente da pazienti Covid sono meno della metà per l'area medica e al 50% per la terapia intensiva, risultato dovuto all'efficacia del vaccino, che riduce sensibilmente in particolare la malattia grave. Un dato ancora più significativo si nota nella mortalità: abbiamo meno di un terzo di decessi rispetto a un anno fa”.

“Speriamo nei prossimi giorni di vedere una progressiva discesa della curva. Ma saranno fondamentali i comportamenti individuali e la vaccinazione”, ha concluso Barbone.

E' stato fatto, quindi, il punto sulla campagna vaccinale, che sta scontando un forte aumento di richieste in conseguenza dell'introduzione del Super Green Pass e, dal 15 dicembre, dell'obbligo vaccinale esteso al personale amministrativo della sanità, a docenti e personale scolastico, militari, forze di polizia e soccorso pubblico, mentre per i sanitari sarà obbligatoria la terza dose.

"Le novità hanno reso difficile la programmazione delle agende per i prossimi mesi, perchè le regole sono cambiate nell'arco brevissimo di 10 giorni", hanno evidenziato i responsabili della campagna vaccinale.

Al momento sono state ampliate le disponibilità per tutte le categorie prioritarie, compresi fragili e caregiver. Per tutte le altre persone ci vorrà un po' di pazienza, ma nelle prossime settimane si apriranno anche per loro le agende, consentendo comunque a tutti di ottenere il richiamo entro la scadenza del Green Pass a nove mesi.

“Questa è la settimana decisiva: vediamo che c'è una stabilizzazione, su un livello alto, che ovviamente speriamo possa ridursi, ma si registra un primo calo”, ha precisato Riccardi. “Rispetto alla giusta raccomandazione di andare a vaccinarsi – prima dopo sei e poi dopo cinque mesi – si è assistito a un boom di richieste per la terza dose. A chi si lamenta perchè ha ottenuto l'appuntamento a gennaio o a febbraio, preciso che stiamo dando priorità a quanti sono nella fascia dell'obbligo e devono necessariamente fare il richiamo entro dicembre perchè hanno il Green Pass in scadenza”.

“Questo s'inserisce nel contesto di un'aumentata pressione sul sistema sanitario, quindi ringrazio tutti i sanitari per il loro impregno".

Riccardi ha poi illustrato i dettagli della campagna vaccinale per i bambini nella fascia 5-12 anni. "La platea è di 68mila unità: non ci aspettiamo una corsa, ma stiamo lavorando per attivare al meglio l'operazione, che sarà coordinata dal Burlo. Nel weekend successivo alla consegna delle dosi (17-19 dicembre) organizzeremo in tre/quattro punti del Fvg strutture dedicate ai più piccoli, anche sulla base di quella che sarà la richiesta delle famiglie".

“I numeri che abbiamo sentito – ha poi precisato Fedriga – confermano l'importanza della vaccinazione. Per capirci, se avessimo più vaccinati, il Fvg non sarebbe andato in zona gialla. Dobbiamo poter rispondere alle categorie prioritarie. E' chiaro che, se nei prossimi giorni, riscontreremo che queste persone non si prenotano, apriemo anche alle altre categorie. Quindi lanciamo un messaggio chiaro: chi rientra in queste classi si affretti a prenotare”.
“Un messaggio importante per tutti gli altri: non è che vaccinandosi dopo cinque mesi e mezzo o sei succede una tragedia. Bisogna anche capire lo sforzo della macchina”, ha poi detto Fedriga.

L'ultimo decreto del Governo sta funzionando: grazie al Super Green Pass abbiamo consentito alle attività di tenere aperto e poter programare la stagione invernale. Abbiamo un'arma in più rispetto allo scorso anno e la stiamo utilizzando al meglio, senza la voglia di voler discriminare nessuno. Dobbiamo ribadire la verità dei fatti e confutare le fake news”.

“La prossima settimana avremo l'introduzione del Green Pass sui mezzi del trasporto pubblico locale che sarà un banco di prova importante. Attendiamo le precisazioni del Governo per l'applicazione, in particolare per i più giovani, ai quali bisogna dare un po' di margine di tolleranza, in particolare a chi sta per compiere 12 anni e vuole vaccinarsi, ma chiaramente non lo potrà fare subito. I controlli saranno a campione. Nessuno si sogna di mettersi alla fermata del bus e verificare tutti perchè significherebbe bloccare il trasporto. I controlli sono utilissimi, ma serve una comunità responsabile per se stessi e gli altri. Quindi faccio un appello alla consapevolezza personale: non può passare il messaggio che ognuno può fare quello che vuole finchè non viene controllato”.

Sulle manifestazioni no Green Pass, bisogna essere realisti: io posso fare un'ordinanza per vietarle, ma poi possono tenersi lo stesso, anche senza autorizzazione e senza responsabili che le organizzano. Preferisco che ci siano dei responsabili che rispondano delle regole da applicare. Dobbiamo fare scelte attuabili e di equilibrio”, ha detto poi Fedriga.

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1 Commenti
Mag64

Io capisco tutti gli sforzi che si stanno facendo ma si sapeva del richiamo già da un bel po' come si sapeva della scadenza del green pass. Secondo me non è stato fatto tutto. Durante le prime dosi il sistema ha funzionato adesso no. Per le terze dosi siamo ultimi i Italia . Non va bene. Spero davvero che sia stato raggiunto il plateau ma i morti sono ancora tanti..troppi. lo so che queste cifre sono le ultime a calare ma leggere ogni giorno che 10 o 12 i nostri anziani non ci sono più fa male. A me fa rivivere ogni volta la morte di mia madre e fa ancora più male

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