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Covid, negativizzato un anziano di Casa Serena

Era stato isolato e trasferito alla Rsa di Sacile. Rimodulati i posti Sip. Riccardi: "La strategia terapeutica consente di curare le persone"

Covid, negativizzato un anziano di Casa Serena

"La strategia terapeutica attuata dal nostro sistema regionale, che prevede in caso di positività al Covid-19 il trasferimento degli ospiti delle strutture per anziani in Rsa dove ricevono le migliori cure possibili, si sta rivelando la più adeguata e ha già consentito di salvare vite umane". Lo ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, evidenziando come "uno degli ospiti di Casa Serena che aveva contratto il coronavirus nelle scorse settimane, e di conseguenza era stato immediatamente isolato e trasferito alla Rsa di Sacile, oggi risulta guarito. Entrambi i tamponi effettuati sull'anziano a distanza di alcuni giorni tra loro hanno dato esito negativo. Ora verrà quindi avviata la procedura per il suo reinserimento all'interno di Casa Serena, in modo da consentirgli la normale ripresa della propria esistenza".

Riccardi ha precisato che "l'aumento di nuovi casi di Covid-19 avvenuti nelle ultime settimane dimostrano che la battaglia per sconfiggere il coronavirus è ancora in corso; ma, ancora una volta, la professionalità, la competenza e l'impegno del nostro personale sanitario hanno dimostrato che questo nemico invisibile si può sconfiggere. Tutte le azioni messe in campo sono infatti volte a curare nel migliore di modi le persone colpite dalla malattia, prestando un'attenzione particolare a coloro che sono più fragili e a contrastare la sua diffusione".

"Attraverso una rimodulazione dei servizi erogati nell'area della Destra Tagliamento dal servizio sanitario regionale, la capacità d'accoglienza della Struttura intermedia polifunzionale di Sacile passerà da 26 a 32 posti letto complessivi". Lo hanno annunciato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il vicegovernatore Riccardi, a margine dei lavori del Consiglio regionale, evidenziando che "attraverso quest'operazione 22 posti letto continueranno a essere destinati agli utenti che necessitano dei servizi della Sip e altri 10 saranno utilizzati come posti letto in Rsa per pazienti non Covid".

"Il sistema sanitario potrà continuare a garantire l'utilizzo della Rsa di Sacile per accogliere e curare i pazienti colpiti dal coronavirus per i quali non è necessario il ricovero in ospedale ma che, essendo positivi al tampone, non possono tornare nelle strutture per anziani o disabili o alle proprie abitazioni - hanno spiegato Fedriga e Riccardi -. In questo modo, da un lato garantiremo il più alto livello d'assistenza possibile alle persone affette da Covid-19 e dall'altro daremo risposte alle necessità di coloro che hanno bisogno di accedere ai servizi della Rsa attraverso i posti che verranno creati alla Sip".

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